“Sarebbe stato preferibile accettare il ricovero proposto nell’immediatezza dai sanitari in ragione della presenza di conclamati elementi di rischio”. Si difende così la direzione generale dell’Asp di Siracusa dalle denunce del parlamentare regionale Nello Dipasquale sui presunti ritardi nel ricovero del direttore del Parco archeologico di Siracusa, Calogero Rizzuto, morto ieri mattina nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale Umberto I.

Il deputato, nella sua lettera inviata al Prefetto ed ora nella disponibilità del Procuratore di Siracusa, Sabrina Gambino che ha aperto un’inchiesta, ha tirato in ballo la direzione generale dell’azienda sanitaria.

“Le notizie improvvidamente diffuse su quest’ultimo – fanno sapere dalla direzione generale dell’Asp di Siracusa –  decesso mi inducono ad intervenire per rassicurare la cittadinanza circa l’impegno dell’Asp di Siracusa, la quale sta profondendo ogni sforzo per fronteggiare l’emergenza epidemiologica in atto. Diventa cruciale, da parte degli utenti, attenersi – si legge nel comunicato dell’Asp di Siracusa – scrupolosamente alle indicazioni dei sanitari, ne è riprova quest’ultimo caso in cui sarebbe stato preferibile accettare il ricovero proposto nell’immediatezza dai sanitari in ragione della presenza di conclamati elementi di rischio. Invitiamo tutti a fare fronte comune, cittadini restando a casa attenendosi alle indicazioni dei medici e delle autorità, operatori sanitari continuando a lavorare con impegno, evitando di dare notizie parziali, fuorvianti e idonee a gettare ingiustificato allarme nella cittadinanza”.

La direzione dell’Asp, nell’esprimere “il cordoglio alla famiglia del dottore Rizzuto e a quelle di tutti i deceduti a causa dell’epidemia di coronavirus”, assicura la comunità sulla gestione da parte della sanità siracusana dell’emergenza Covid-19.

“È stata approntata un’organizzazione accurata per l’accettazione ed il trattamento dei soggetti affetti da coronavirus che sino a questo momento sta dando prova di funzionare adeguatamente. Purtroppo – conclude la direzione generale dell’Azienda sanitaria di Siracusa –  vi sono dei casi (sin ora per fortuna limitati) di soggetti rispetto ai quali non è possibile evitare l’esito infausto”.

In serata, è giunta la replica del parlamentare regionale Nello Dipasquale che è tornato ad attaccare la direzione generale dell’Asp di Siracusa.

“Il manager sarebbe intervenuto per rassicurare la cittadinanza circa l’impegno dell’Asp di Siracusa per fronteggiare l’emergenza epidemiologica in atto. Di fatto, invece, con alcune – dice Dipasquale- sue dichiarazioni, vanifica il suo intento. Dice che è stata approntata un’organizzazione accurata per l’accettazione ed il trattamento dei soggetti affetti da coronavirus che sino a questo momento sta dando prova di funzionare adeguatamente.
Ma, inopinatamente, afferma che l’architetto Rizzuto avrebbe rifiutato il ricovero al primo contatto con la struttura sanitaria siracusana, cosa non vera ma che lascerebbe un’ombra pesantissima sulla sanità guidata da Ficarra perché sarebbe inconcepibile se, ancorché rifiutato il ricovero, in presenza di conclamati elementi di rischio, il paziente fosse stato lasciato libero di andarsene senza adottare le misure per casi di tale gravità.
Replica aberrante quella di Ficarra che cerca di trovare nel rifiuto del ricovero, tutto da dimostrare, le cause del decesso del paziente, forse dovute anche ai ritardi per gli esiti dei tamponi o ulteriori accertamenti”
“Dichiarazioni – conclude Dipasquale – che impongono serie riflessioni sull’approccio dell’Asp di Siracusa alla delicata emergenza in atto.”