• Al Fronte per la demolizione dell’ecomostro si è iscritto l’esperto Unesco Ray Bondin
  • Secondo l’esperto, il parcheggio altera il rapporto tra la città ed il mare

Una firma autorevole, quella di Ray Bondin, esperto Unesco, si aggiunge al Fronte per la demolizione dell’ecomostro di Ortigia, il parcheggio Talete che occupa, con tonnellate di cemento armato, la storica Marinella.

Patrimonio sfregiato

“Nel linguaggio dell’Unesco oggi non si parla più di città storiche ma di paesaggio urbano storico (Historic Urban Landscape, HUL).  Oggi più che mai si attribuisce importanza alla totalità del patrimonio di un sito, al paesaggio intorno a un sito e alle “vedute” da e per questo patrimonio.  Il parcheggio è contrario a tutti i tre concetti. Il parcheggio rovina l’unita di questa bellissima città con le tante stratigrafie di epoche diverse” spiega Ray Bondin.

Demolire la copertura

Secondo l’esperto Unesco, “il parcheggio rovina il contatto con il paesaggio perché rovina il contatto della città con il mare e certamente rovina la vista verso Siracusa. Non ho dubbi che si possano trovare altre soluzioni per il parcheggio senza quella orribile struttura che rovina l’immagine di Siracusa. Non ho dubbi che anche l’Unesco vedrebbe di buon occhio azioni mirate al che questa brutta costruzione nella città di Siracusa sparisca per sempre”.

Incontro con l’assessore Falcone

Oggi è previsto un incontro con l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, chiamato in causa dalla deputata Ars di Forza Italia Daniela Ternullo per discutere innanzitutto del contenzioso tra la Regione ed il Comune di Siracusa in merito ai fondi stanziati per la costruzione, negli anni 90, del parcheggio Talete. E, secondo l’amministrazione comunale del sindaco Francesco Italia, demolire la struttura significherebbe perdere di fatto la causa, costringendo il Municipio a restituire al governo dell’isola circa 10 milioni di euro, mandando in tilt i conti di Palazzo Vermexio. Falcone avrebbe mostrato apertura, affermando di voler costituire un tavolo tecnico con tutte le parti al fine di trovare una soluzione. Tra gli invitati dovrebbe esserci anche il Comitato per la demolizione della copertura dell’ecomostro.