Si allarga il fronte del sì al trasferimento al Mart di Rovereto del Seppellimento di Santa Lucia, l’opera del Caravaggio custodita nella chiesa di Santa Lucia alla Badia, in Ortigia, il centro storico di Siracusa. Favorevole anche Legambiente Sicilia soprattutto perché la tela, come annunciato peraltro da Vittorio Sgarbi, presidente del Mart ed organizzatore della mostra sul Caravaggio dal 26 giugno al 4 ottobre, sarà restaurata e poi chiusa in una teca, a spese della provincia di Trento.

“Non siamo mai stati propensi ai prestiti delle opere siciliane, soprattutto – fanno sapere da Legambiente Sicilia – quando riguardano beni delicati, fondamentali per le collezioni o i musei dove sono esposte, magari richieste non per prestigiose e importanti mostre dall’alto valore culturale e scientifico, ma per eventi di pura propaganda culturale. E non abbiamo mai creduto alle possibilità terapeutiche di queste forme di promozione per i nostri Beni culturali: ancora a Mazara si aspettano le centinaia di migliaia di giapponesi che sarebbero arrivati dopo l’esposizione ad Aichi del Satiro danzante. Cerchiamo, ad ogni modo, di guardare un po’ più al di là della punta del nostro naso. L’operazione di portare per tre mesi il capolavoro di Caravaggio a Rovereto è, in modo chiaro e trasparente, un progetto serio che può finalmente recuperare, restaurare e salvare l’opera, oggi in grave e sicuro pericolo“.

Parere favorevole al trasferimento dell’opera è stato già espresso dall’Arcidiocesi di Siracusa, custode della tela, che, in una lettera, ha anche detto di legare il prestito al ritorno dell’opera nella sua sede originaria, non in Ortigia ma nella chiesa di Santa Lucia al Sepolcro.

Contrari, invece, sono, innanzitutto il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, l’assessore alla Cultura, Fabio Granata, il deputato regionale Giovanni Cafeo, le associazioni Italia Nostra e Dracma. E contro di loro, Legambiente muove un attacco durissimo.

Sono solo dei provinciali coloro i quali hanno creato -fanno sapere da Legambiente Sicilia – un inutile polverone, cercando solo pubblicità con facili slogan e inutili allarmismi. Anche costoro giocano sulla paura dei cittadini, invece di ragionare e confrontarsi nel merito. Legambiente è favorevole al percorso che è stato concordato e definito, con tutte le sue verifiche e condizioni, con tutti i pareri necessari e gli impegni previsti presi e sottoscritti tra tutti gli enti e le istituzioni coinvolti, che sono la massima garanzia alla serietà dell’operazione. Occorre, invece, riflettere sulla futura collocazione del dipinto: Piazza Duomo a Siracusa non ha sicuramente bisogno di un’altro elemento di bellezza come un quadro di Caravaggio, per attirare altri viaggiatori. Altra cosa potrebbe essere il suo ritorno, se le condizioni tecniche, di sicurezza e di fruizione lo consentissero, alla Chiesa di Santa Lucia: potrebbe essere un bellissimo volano per il risanamento e la riqualificazione dell’intero quartiere. Senza però accantonare che un’altra interessante ipotesi potrebbe essere una sua esposizione al Museo Bellomo, che ha sicuramente bisogno di nuovo e maggiore appeal, visti i numeri non entusiasmanti di presenze”