Il presidente del Libero consorzio di Siracusa, Michelangelo Giansiracusa, ha assegnato nella giornata di oggi le deleghe a 3 consiglieri provinciali facenti parte della coalizione centrista vincitrice delle elezioni del 27 aprile.
La squadra di Giansiracusa
Salvo Cannata, melillese, esponente della Lega, si occuperà di Edilizia scolastica, Formazione universitaria, Alta formazione e Ricerca territoriale, Agricoltura, Pesca e Viabilità rurale.
Diego Gerratana, priolese, alfiere del Mpa-Grande Sicilia, sarà il responsabile di Viabilità, Trasporti e Mobilità intercomunale, Ambiente e Sostenibilità territoriale, Rapporti con il Consiglio del Libero consorzio. ù
Infine, il francofontese Giuseppe Vinci, aderente alla Dc, ha ottenuto le rubriche delle Politiche sociali, giovanili, della Famiglia, dell’Inclusione e delle Migrazioni, Politiche educative e Servizi a supporto dell’integrazione scolastica, Politiche attive del Lavoro, Beni patrimoniali e demaniali.
Il Mpa incassa pure la vicepresidenza
E’ stata anche assegnata la vicepresidenza del Libero consorzio che è andata al Mpa, il partito centrale in questa coalizione che vede dentro anche Azione ed anche in questo caso l’incarico è stato affidato a Diego Gerratana, rampate esponente politico di Priolo che ha ambizioni per le prossime amministrative nella sua città.
Le parole di Giansiracusa
“Con il conferimento delle deleghe e la nomina del Vicepresidente — ha dichiarato il Presidente Giansiracusa — intendiamo consolidare il lavoro di squadra e rafforzare la capacità operativa del Libero Consorzio a servizio dei Comuni e delle comunità del territorio provinciale.
Manca la quarta casella ed il risiko politico siracusano
In realtà ci sarebbe una casella mancante, la quarta delega ma il presidente del Libero consorzio, d’accordo con i suoi alleati, l’ha rimandata. Tra le questioni aperte c’è l’ingresso nel Consiglio provinciale di Marco Niciforo, consigliere di Augusta, primo dei non eletti nella lista a sostegno di Giansiracusa e molto vicino al parlamentare regionale, Carlo Auteri, neo iscritto alla Dc.
Il gioco ad incastri
Questo comporterebbe le dimissioni di un eletto, si fa il nome da settimane di Conci Carbone di Azione, ma si tratterebbe di un gioco di incastri perché nella partita ci sarebbe anche il rimpasto a Siracusa, più volte rimandato sia per gli impegni istituzionali del sindaco, Francesco Italia e del parlamentare regionale, Peppe Carta, entrambi recatisi in momenti diversi negli Stati Uniti, sia per una definizione più chiara degli accordi tra gli alleati.






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