Per i residenti era diventato un punto di ritrovo capace di trasformare le sere in un susseguirsi di schiamazzi, bivacchi e risse. Per la Questura di Siracusa, una situazione ormai incompatibile con l’ordine e la sicurezza pubblica. È così che un’attività commerciale di vicinato alimentare di via Isonzo si ritrova con le serrande abbassate per 15 giorni.

Il provvedimento è stato disposto dal Questore al termine dell’attività di osservazione condotta dagli agenti della Divisione Amministrativa della Questura. Da tempo, infatti, il locale era al centro degli esposti dei residenti, che avevano segnalato una situazione di continuo disturbo della quiete pubblica.

Bivacchi, degrado e risse

Secondo quanto ricostruito dalla Questura, gli avventori si sarebbero trattenuti fino a tarda sera, assumendo comportamenti molesti e creando disagi a residenti e passanti. Nel quadro segnalato compaiono bivacchi, imbrattamenti e degrado degli spazi, ma soprattutto episodi di violenza. Le risse, riferisce la Questura, sarebbero state in alcuni casi legate allo stato di abituale ubriachezza dei frequentatori. Una situazione non episodica, dunque, ma sufficientemente reiterata da portare il caso all’attenzione degli uffici di polizia che si occupano della sicurezza degli esercizi pubblici.

Il Questore ha quindi disposto la sospensione della licenza e la chiusura dell’attività per quindici giorni, ritenendo che l’esercizio costituisse un grave nocumento per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Un altro tassello della movida fuori controllo

Il provvedimento arriva in un momento nel quale la questione della movida selvaggia è tornata con forza al centro dell’attenzione nel Siracusano. Siracusa e diversi comuni della provincia hanno dovuto fare i conti, soprattutto nei mesi estivi, con controlli, ordinanze e interventi legati a schiamazzi, assembramenti, guida pericolosa, occupazione degli spazi pubblici e comportamenti violenti.

L’aggressione ai turisti

L’episodio più recente e più eclatante nel capoluogo è l’aggressione ai giovani turisti francesi avvenuta nella notte tra il 5 e il 6 agosto in piazzale Marconi, ai piedi di Ortigia. Un episodio sul quale la Polizia di Stato sta lavorando anche attraverso l’esame delle immagini delle telecamere.

I casi in provincia

Ma il fenomeno non riguarda soltanto il centro di Siracusa. I controlli sulla movida hanno interessato anche Noto, Avola, Pachino e altri centri della provincia. A Floridia sono emerse irregolarità legate anche agli impianti sonori e all’occupazione abusiva di suolo pubblico; a Priolo i controlli hanno riguardato anche bivacchi e accampamenti abusivi sulle spiagge. In altri comuni sono state adottate ordinanze per limitare rumori e comportamenti molesti nelle ore notturne.

Il confine sempre più sottile

La chiusura di via Isonzo è quindi un intervento puntuale, ma fotografa una questione più larga: quella dei luoghi della movida che diventano, per chi vive nei dintorni, aree di disagio permanente.