Vertice in Questura stamane dopo quanto accaduto nello scorso fine settimana a Siracusa: assembramenti in prossimità dei locali di Ortigia e la brutale aggressione ai danni di due giovani in prossimità del ponte umbertino. La movida aretusea è finita sotto i riflettori delle forze dell’ordine che stanno predisponendo dei piani soprattutto in vista della giornata di domani, giorno festivo, ed il prossimo weekend.

“La refrattarietà al rispetto delle regole – spiega il questore di Siracusa, Gabriella Ioppolo – poste a tutela della salute dei cittadini, riscontrata soprattutto nell’ultimo fine settimana, ha reso necessario implementare i servizi volti al rispetto delle norme sul contenimento sanitario  richiamando, ancora  una volta, la collaborazione dei gestori dei locali e dei fruitori degli stessi, ribadendo, altresì, che i comportamenti non conformi alle norme vigenti potranno essere sanzionati con una temporanea chiusura degli esercizi commerciali e con possibili sanzioni economiche per gli avventori“.

Le forze dell’ordine hanno intenzione di usare il pugno duro per evitare il ripetersi di un’altra movida selvaggia mentre il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, ha detto che “la movida siracusana rischia allora di arrestarsi, questa volta non per colpa del coronavirus ma per via della poca responsabilità mostrata verso le uniche due restrizioni vigenti: distanza di sicurezza e uso di mascherine dove richiesto. Comprendo anche le ragioni dei più giovani a cui torno a chiedere, però, comportamenti responsabili. Il frutto di questi atteggiamenti, a cui abbiamo assistito in questi fine settimana, li vedremo tra due settimane. Di certo nessuno vuole tornare al lockdown”

Frattanto i carabinieri della stazione di Ortigia stanno conducendo le indagini per provare a risalire agli autori dell’aggressione ai danni di due ragazzi. E’ caccia ai bulli, tra giovanissimi, che dopo il pestaggio sono scappati ma i militari del centro storico hanno prelevato alcuni filmati delle telecamere di sicurezza della zona in cui sono state picchiate le vittime, una delle quali ha rimediato un pugno in pieno volto.