‘La tradizione politica del Centro, nel vuoto e nella disillusione creata dai sovranismi e dalle grida populiste, si rafforza e trova nuovi spazi ed energie. Tutti coloro che – come il sottoscritto – a queste idee e a questi valori si sono sempre ispirati, con l’impegno politico e sociale di ogni giorno, facendosene interpreti e testimoni, non possono che rallegrarsene, ma occorre diffidare delle imitazioni’.

Cosi Saverio Romano, leader di Cantiere popolare, nella seconda giornata della scuola di formazione politica che si tiene nel Siracusano, organizzata da Peppe Germano e Valerio Barrale, e che prevede la partecipazione, tra gli altri di Maurizio Lupi, Maria Stella Gelmini, Toto Cordaro, Roberto Lagalla, Antonio Scavone, Giampiero Zinzi, Angelo Tofalo, Rita Bernardini, Gianfranco Rotondi, Salvo Fleres, Totó Cuffaro, Francesca Donato, Antonello Antinoro, Massimo Parisi, Giovanni Pistorio, Gino Capotosti, Nino Foti.

“Nell’era delle fake news e della mistificazione come strumento di lotta politica – prosegue Romano – noi perseveriamo nel confronto sui temi e sulle cose concrete, ascoltando i giovani e affidando loro il nostro messaggio di esperienza. I valori liberali, popolari ed europeisti sono gli unici che ci pongono al riparo dai demagoghi e dalle sirene antidemocratiche e che possono far uscire il Paese dal clima di odio e di sfiducia’