Sembrava essere chiusa la crisi idrica in Ortigia, ma ieri molti residenti e attività commerciali sono rimasti a secco.

La protesta del Comitato Ortigia

Il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente ha denunciato un netto peggioramento nel corso della giornata: le segnalazioni di assenza totale del servizio sono salite dal 50% del mattino al 70% del pomeriggio, con criticità più marcate ai piani alti degli edifici. Un dato che lo stesso gestore Aretusacque, nella sua nota, ha di fatto confermato, circoscrivendo il problema residuo proprio alla parte nord di Ortigia.

Tutto era cominciato tra la notte del 9 e la mattina del 10 luglio, quando i blackout elettrici avevano fermato le pompe di sollevamento della rete idrica cittadina. Il ripristino dell’energia, però, si era rivelato un rimedio peggiore del male: i colpi d’ariete generati dai riavvii improvvisi degli impianti avevano danneggiato alcune tubazioni, causando perdite in diversi punti della rete. A farne le spese era stata soprattutto Ortigia, cuore turistico e commerciale di Siracusa e fulcro della movida estiva, dove nella serata del 10 luglio l’acqua era mancata in tutto il centro storico, costringendo diversi ristoratori a chiudere anticipatamente l’attività.

La rete non regge

Per il comitato, i nuovi disagi non sono un incidente di percorso, ma la prova provata di una rete che non regge l’urto della domanda nei momenti di maggiore prelievo, aggravata dalla concomitanza con l’alta stagione turistica. Il portavoce Davide Biondini ha ricordato che la stessa criticità era già stata segnalata in passato sia dal precedente gestore Siam sia da Aretusacque, e ha chiesto alla società chiarimenti puntuali su cause, interventi in corso e tempi di pieno ripristino, giudicando insufficiente la sola comunicazione generica dell’esistenza di un guasto.

Cosa dice il gestore

Sul fronte opposto, Aretusacque non ci sta a passare per il convitato di pietra e affida la propria versione a una ricostruzione tecnica del disservizio. Secondo la società, la particolare conformazione altimetrica della zona nord favorisce la formazione di sacche d’aria all’interno delle condotte durante le fasi di ripristino, allungando i tempi necessari al recupero dei livelli ordinari di pressione. Le squadre operative sarebbero al lavoro anche nella giornata odierna per le operazioni di spurgo, con una previsione di completa normalizzazione dei flussi entro la giornata.

Nella nota, il gestore rivendica anche la continuità gestionale garantita fin dall’avvio della propria attività: lo stesso personale tecnico che da anni conosce ogni criticità della rete cittadina sarebbe, a detta dell’azienda, la garanzia di interventi più rapidi ed efficaci. Aretusacque annuncia inoltre l’avvio, nei prossimi mesi, di investimenti programmati per il rinnovamento di una rete che la stessa società definisce vetusta in ampi tratti.

Le cause della fragilità della rete

Secondo Aretusacque, la crisi degli ultimi giorni nasce dalla somma di più fattori concomitanti: le ripetute interruzioni dell’energia elettrica, i colpi d’ariete scatenati dai riavvii degli impianti, le temperature elevate del periodo e il boom di presenze turistiche tipico della stagione estiva. Un cocktail che, sommato allo stato di vetustà della rete, avrebbe messo a dura prova le infrastrutture cittadine.

La vicenda in Consiglio

La crisi idrica, a questo punto, assume anche risvolti politici. È stata depositata una richiesta di inserimento all’ordine del giorno del Consiglio comunale per l’audizione del sindaco, nella qualità di assessore con delega al Servizio idrico, del dirigente competente e dei rappresentanti di Aretusacque, al fine di fare piena luce sulle criticità che nelle ultime settimane hanno interessato il servizio in città. La richiesta, il cui primo firmatario è il consigliere Paolo Cavallaro, porta la firma di tredici consiglieri comunali appartenenti a Fratelli d’Italia, Insieme, Partito Democratico, Forza Italia e Forzisti Siracusa: un fronte trasversale, raro di questi tempi, che da solo certifica quanto il disagio abbia superato i confini di Ortigia per toccare anche altre zone della città, tra cui Pizzuta e Fontane Bianche.

L’obiettivo dichiarato dai firmatari è acquisire un quadro completo delle cause dei disservizi, dello stato degli interventi eseguiti e di quelli ancora in corso, e delle tempistiche previste per il pieno ripristino del servizio. La richiesta chiede inoltre di sapere quali interventi strutturali fossero già stati individuati dalla precedente gestione, per quali ragioni non siano stati realizzati e se siano stati inseriti nella programmazione di Aretusacque. I consiglieri chiedono che il presidente del Consiglio comunale convochi l’aula per affrontare immediatamente la questione.