Il Tribunale di Messina, davanti al quale si sta celebrando il processo sul cosiddetto “Sistema Siracusa”, ha sentito oggi come testimoni gli ex pm di Siracusa Marco Bisogni, Magda Guarnaccia, Vincenzo Nitti, Margherita Brianese, Salvatore Grillo, e l’avvocato Pietro Amara.

Nel processo sono imputati l’ex senatore di Ala, Denis Verdini, che deve rispondere di finanziamento illecito ai partiti; Giuseppe Mineo, ex magistrato del Consiglio di giustizia amministrativa, per corruzione in atti giudiziari, e altre 12 persone. Durante l’udienza l’avvocato Pietro Amara ha confermato di aver versato insieme al suo socio, l’avvocato Giuseppe Calafiore, all’ex senatore Verdini circa 300 mila euro a titolo di finanziamento del gruppo politico di cui era coordinatore, in cambio di un suo interessamento per la designazione di Mineo al Consiglio di Stato. Mineo non aveva poi ottenuto l’incarico perchè coinvolto in procedimenti disciplinari.

Amara ha anche riferito di aver dato 115mila euro, che sarebbero andati in parte a beneficio di un amico del magistrato, l’ex governatore della Sicilia Giuseppe Drago, bisognoso di cure. In cambio Mineo avrebbe favorito clienti di Amara in contenziosi milionari instaurati contro il Comune e la Sovrintendenza di Siracusa. Marco Bisogni attuale pm della Dda Catania ha denunciato di essere stato oggetto di pressioni, dossieraggio e interferenze quando era pm a Siracusa per fermarlo in alcune sue inchieste che coinvolgevano Amara e Calafiore.

Il magistrato ha anche detto di avere segnalato tutto alla procura generale di Cassazione. Anche Grillo e gli altri ex pm di Siracusa hanno confermato quanto dichiarato nelle loro denunce circa pressioni e anomalie nel corso delle indagini su Amara e i suoi presunti complici.