Con l’inizio del lockdown avrebbe pensato che sarebbe stato meglio coltivare per conto proprio la marijuana piuttosto che mettersi in macchina o in sella ad uno scooter per andare a comprarla. E così, un uomo di 49 anni,  residente a Ferla, nella zona montana del Siracusano, denunciato dai carabinieri, avrebbe realizzato una piccola piantagione di erba nella propria abitazione e per farlo avrebbe usato 4 contenitori di plastica. In poco tempo, secondo gli inquirenti, le piante di marijuana, ben curate dall’indagato, avrebbero raggiunto l’altezza di 60 centimetri. Insomma, erano rigogliose, il quarantanovenne ci avrebbe messo impegno e dedizione in questi lavori di “giardinaggio” ma, in qualche modo, in paese si sarebbe sparsa la voce fino ad arrivare alle orecchie dei carabinieri che, dopo aver avuto altre informazioni, si sono presentati nella casa dell’uomo, trovando quella piccola coltivazione di marijuana. Oltre alle piantine, i militari hanno rinvenuto del materiale per la produzione dell’erba e tutto quanto è stato posto sotto sequestro.

Proprio ieri, a Siracusa, è stata portata a termine una operazione antidroga più vasta con l’arresto di due giovani, che avrebbero operato, secondo la polizia,  tra via Italia e piazza San Metodio, nella zona nord della città, tra le principali piazze dello spaccio. Ai domiciliari, accusati di detenzione di sostanze stupefacenti per fini di spaccio, sono finiti  Antonino Schiavone, 21 anni, e Giuseppe Serino, 25 anni, entrambi con precedenti penali. Il primo ad essere bloccato è stato il ventunenne, che vive in via Italia, e nel suo appartamento gli agenti di polizia hanno rinvenuto, grazie al fiuto dei cani, Maui ed App, una busta contenente circa un chilo di marijuana e poi altre dosi di erba già confezionate, 20 grammi di cocaina, suddivisi in 100 dosi, ed una ricetrasmittente. Gli investigatori, al comando del dirigente Gabriele Presti,  si sono poi diretti in piazza San Metodio dopo aver avuto informazioni in merito ad un traffico di droga in una palazzina ed in effetti quando ci hanno messo piede, Giuseppe Serino, che aveva nella sua disponibilità 7 grammi di cocaina, per 40 dosi, circa 400 grammi di marijuana, oltre a 360 euro, frutto dell’attività di spaccio.