Fa discutere in Sicilia la decisione del Tar di Catania di respingere la sospensiva richiesta con il ricorso del comune di Noto contro le ricerche petrolifere nell’area del Val di Noto. Se le associazioni ambientaliste, capeggiate dai No Triv, parlano di impatto devastante per il territorio, così come il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti, ma il capo dell’amministrazione di Troina, Fabio Venezia, è di tutt’altro avviso.

I giacimenti per la produzione di gas più importanti si trovano, oltre che nell’offshore adriatico, Emilia Romagna e Puglia anche in Sicilia, in particolare nel cuore dell’isola, a Gagliano e Troina. A tal proposito, Blogsicilia.it ha sentito il parere del sindaco di Troina, Fabio Venezia.

Il sindaco di Noto è contrario alla ricerche petrolifere nel Val di Noto. Altri comuni sono propensi a fare ricorso al Tar. Quale è la sua opinione? È vero che l’impatto sull’ambiente è devastante?

Ho profondo rispetto per la battaglia del collega sindaco di Noto per il suo territorio, ma posso dire che noi pur avendo da diversi decenni piattaforme nel nostro territorio non abbiamo avuto nessun impatto devastante. Un conto e’ l’industria pesante un altro conto sono i pozzi di estrazione. Sotto il profilo paesaggistico hanno un impatto visivo più tangibile i parchi eolici e fotovoltaici che i pozzi di estrazione.

Il Comune di Troina riceve le royalty per via delle estrazioni. Come viene impiegato questo denaro?

Il nostro Ente utilizza questi fondi per la riqualificazione urbana, la tutela ambientale e il sostegno alle imprese. A Troina sono stati finanziati 5 progetti di riqualificazione urbana, la ristrutturazione del cinema ed un albergo nel parco.

Nel suo comune la popolazione è favorevole alle attività di estrazione ?

La mia comunità  è stata sempre sensibile alle tematiche ambientali e in passato si sono fatte battaglie contro l’eolico selvaggio e le centrali di biomassa. Sul fronte dei giacimenti metaniferi non abbiamo mai avuto nessuna protesta organizzata.