• Grido d’allarme della Cisl sul futuro di 79 lavoratori
  • Lavorano in aziende che gestiscono servizi pubblici per conto del Comune
  • I contratti sono in scadenza, alcuni servizi sono stati già tagliati

E’ fosco il futuro di 79 lavoratori di tre imprese, la Top Network, Utilservice e Idealservice, che svolgono servizi pubblici assegnati dal Comune di Siracusa.

Le vertenze aperte

Per quanto concerne, la prima azienda, specializzata nei servizi informatici, il contratto scadrà il 30 giugno, per cui “dal primo luglio i 22 lavoratori saranno a spasso” spiega la segreteria della Cisl, Vera Carasi. Incerta la sorte per i dipendenti, 30 della Utilservice e 27 della Idealservice, che sono in Cassa integrazione dal febbraio scorso ma con i tagli imposti dal Comune su alcuni servizi, tra cui il trasporto pubblico con i bus elettrici, quelli cimiteriali e di portineria, difficilmente torneranno a lavorare.

“Lavoratori emarginati”

“Si sentono emarginati, percepiscono poco interesse della politica per le loro vicende – commenta la Carasi – sono cittadini lavoratori di quella società dell’incertezza che, oggi più che mai, ha bisogno di essere compresa e aiutata. Parliamo di 79 persone, di altrettante famiglie. Non si può continuare a far finta che esistano soltanto in prossimità di un cambio appalto o di una campagna elettorale. Il sindacato vive le loro difficoltà ogni giorno, da sempre”.

Appello ai partiti

La Cisl e gli altri sindacati, da oltre un anno e mezzo, sono in rotta di collisione con il Comune di Siracusa con cui non si riesce a trovare una intesa su nulla. E così la segretaria generale della Cisl prova a stringere alleanze con i partiti o altri movimenti allo scopo di mettere alla corde l’amministrazione sul tema del lavoro.

“Se 22 lavoratori della Top Network – dice Carasi – saranno a spasso dal 1 luglio, se i 30 della Utilservice e i 27 della IdealService sono ancora in cassa integrazione Covid, è inaccettabile che i politici continuino a disinteressarsi di loro. Se il precariato è una scelta politica per l’Amministrazione comunale di Siracusa, partiti e movimenti dimostrino di essere altro.

La vicenda del servizio idrico

C’è anche la questione del bando per la gestione del servizio idrico nei prossimi due anni. Un appalto che non piace ai sindacati perché non garantisce, a loro dire, il totale riassorbimento della manodopera in servizio all’attuale gestore. “La politica di ogni schieramento, come è giusto – dice Carasi – che sia, sta spendendo parole e sta alimentando polemiche sulla vicenda Siam. Il servizio idrico integrato è tra quelli essenziali per il territorio, ha aspetti economici rilevanti e coinvolge un centinaio di lavoratori. Per noi è una delle vertenze importanti”.