• Duro affondo della Cisl al Comune di Siracusa
  • Al centro della vicenda il futuro dei lavoratori impiegati in servizi pubblici
  • Per il sindacato, l’amministrazione preme per la precarizzazione

E’ sempre più aspro lo scontro tra il Comune di Siracusa ed i sindacati in merito ai servizi pubblici affidati ad aziende private.  A tuonare contro l’amministrazione del sindaco, Francesco Italia, è il segretario generale della Uil Siracusa, Vera Carasi che ricorda come vi siano, al momento, 4 vertenze aperte con altrettante imprese (Top Network, Utilservice, Idealservice, Siam) che rendono incerto il futuro di 150 lavoratori.

Le vertenze

“La Top Network è incaricata – dice Vera Carasi – dei servizi informatici del Comune e i contratti dei 22 lavoratori scadranno il prossimo 30 giugno, i 30 della Utilservice e i 27 della IdealService sono ancora in cassa integrazione Covid e alcuni servizi svolti da loro sono stati affidati a lavoratori fragili, gli oltre 100 lavoratori della Siam, l’azienda incaricata del servizio idrico integrato, sono in stato di agitazione contro la Gara ponte che l’Amministrazione intende bandire con una clausola sociale che non garantisce alcun futuro occupazionale”.

Lo spezzatino

La Cisl contesta al Comune di Siracusa di voler spezzettare i servizi piuttosto che unirli. “Si sta ripetendo ciò che avviene ormai da qualche anno a questa parte quando siamo vicini alla scadenza di una proroga. – commenta Angelo Sardella, segretario generale della FIM Cisl territoriale – Invece di fare un unico affidamento si pensa a dividere ulteriormente i servizi da assicurare. Ora, secondo le ultime indiscrezioni, i lavoratori della Top Network potrebbero essere suddivisi in due settori. Una parte ai servizi informatici e l’altra alla dematerializzazione dei documenti cartacei.”

Contratti in scadenza

E’ fosco il futuro dei lavoratori, che con i contratti in scadenza, non hanno la possibilità di pianificare. “Per i servizi la situazione è molto grave – aggiunge Teresa Pintacorona, segretaria generale Fisascat Cisl provinciale – Ci sono i lavoratori della Utilservice in cassa integrazione. Abbiamo i 12 lavoratori impiegati per l’archiviazione ottica, con
scadenza di contratto il prossimo 30 giugno. Altri 15 che erano addetti al portierato e front office in cassa integrazione dal 1 febbraio. E in tutto questo il rischio che i prossimi bandi parcellizzino ulteriormente questi servizi che riguardano soprattutto i cittadini.”