“Ho pagato 1 euro per un piccolo scollo”. Lo denuncia un consumatore siracusano che, due giorni fa, si  è recato in un panificio alla periferia di Siracusa per l’acquisto di uno scollo allo scopo di accompagnare meglio il suo pasto. “E’ incredibile – racconta l’uomo – il rincarico, davvero incomprensibile. In un momento del genere poi, sono così arrabbiato da sperare che gli venga tolta la licenza”.

Il consumatore, comunque, ha immortalato il suo acquisto, scattando una foto allo scontrino, per testimoniare la sua denuncia, al momento affidata ai social. Naturalmente, la notizia ha scatenato decine di commenti sull’inopportunità di questo presunto aumento del prezzo del pane. “Nel momento in cui si deve essere uniti – si sfoga un altro siracusano –  qualcuno ne approfitta. Ricordatevene quando torneremo alla normalità”. “Bisogna chiamare gli agenti della Polizia municipale” suggerisce un altro.  Altri, invece, danno suggerimenti. “Fate tutto in casa, visto che ormai  abbiamo più tempo a nostra disposizione. In questo modo, riscopriremo gli antichi sapori”.

Una vicenda, quella raccontata dal consumatore, diametralmente opposta ad un’altra, che riguarda un altro panificatore ma di Ercolano, in Campania, che prima donava le sue produzioni, tra cui rosette e sfilatini, rimaste invendute ai bisognosi ma, ora, in tempi di coronavirus, realizza mascherine con carta forno con una tecnica appresa sui tutorial che circolano su Internet.

 

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