Una vasta operazione contro una organizzazione dedita al traffico di migranti è stata portata a termine dagli agenti di polizia.

Al termine dell’inchiesta Mondi connessi, i poliziotti hanno eseguito 19 provvedimenti di fermo tra Siracusa, Bari, Imperia, Torino e Milano nei confronti di altrettante persone accusate  di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

L’inchiesta ha smantellato un pericoloso cartello di facilitatori considerato un necessario anello di congiunzione con gruppi criminali attivi in Turchia e Grecia che, a loro volta, agevolavano i migranti nel percorso verso la meta privilegiata (Francia e nord Europa) attraverso la rotta orientale che passa per l’Afghanistan, il Pakistan, l’Iran, la Turchia, la Grecia e l’Italia. Le indagini, condotte dagli agenti della Squadra mobile di Siracusa, sono state coordinate dai magistrati della Procura distrettuale antimafia di Catania.

Appena una settimana fa la polizia, su ordine del questore di Ragusa, aveva eseguito 25 respingimenti nei confronti di altrettanti stranieri, tutti di nazionalità tunisina, che hanno concluso la quarantena a bordo della nave Azzurra, in rada al porto di Pozzallo. Gli stranieri dopo essere arrivati sulla costa ragusana tra il 23 ed il 25 novembre sono stati messi in isolamento e nelle ore scorse sono stati sottoposti ai tamponi, risultando negativi.

“Gli stessi, fermati subito dopo l’ingresso sul territorio dello Stato, si erano sottratti ai controlli di frontiera e pertanto trasferiti presso la nave quarantena “Azzurra” per le susseguenti operazioni di identificazione e isolamento per prevenzione Covid19” fanno sapere dalla Questura di Ragusa.

Essendo, comunque, impossibile, stando alla ricostruzione delle forze dell’ordine, eseguire gli accompagnamenti alla frontiera, è stata disposta per sei tunisini la permanenza nell’area del Centro per i rimpatri di Roma, “per il tempo strettamente necessario alla rimozione degli impedimenti all’accompagnamento”

Per i rimanenti 19 cittadini tunisini destinatari del decreto di respingimento, “non essendo possibile il trattenimento presso centri per i rimpatri, per indisponibilità di posti” è stato  notificato un ulteriore decreto che impone loro di lasciare il territorio nazionale entro 7 giorni. Un ordine a cui, difficilmente, gli stranieri obbediranno

Inoltre, gli dell’Ufficio immigrazione della Questura di Ragusa sono stati impegnati sulle pratiche relative alla richieste di asilo politico di circa trecento stranieri: quest’ultimi, come spiegano gli agenti di polizia, sono stati trasferiti in parte in diverse strutture della provincia ed in parte in altre strutture italiane.

Due settimane fa, gli agenti di polizia di Augusta hanno eseguito 201 respingimenti nei confronti di altrettanti stranieri che si trovavano a bordo della nave per la quarantena Suprema ormeggiata al porto di Augusta. Nel complesso, sono 861 gli stranieri ma per 381 di loro si è chiuso il periodo di isolamento: quei 201, destinatari della misura emesso dal questore di Siracusa, Gabrielle Ioppolo, sono cosiddetti migranti economici. 134 di loro saranno rimpatriati, per gli altri 67 è stato adottato il provvedimento di lasciare il territorio nazionale

 

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