Bruno Gentile, 51 anni, accusato di avere ucciso sua madre, Anna D’Ortona, 72 anni, nel novembre del 2004 a Tavenna (Campobasso), è stato arrestato dalla polizia di Siracusa.

L’uomo deve scontare 29 anni e 5 mesi di reclusione per omicidio a seguito di incendio, calunnia, per avere accusato falsamente del delitto un legale, e altri reati contro la persona.

Agenti della squadra mobile hanno eseguito nei suoi confronti un’ordinanza di carcerazione, emessa dall’ufficio Esecuzioni penali della Corte d’appello dell’Aquila.

Bruno Gentile non è siracusano ma si trovava nel capoluogo aretuseo per motivi terapeutici in quanto ricoverato in una casa di cura.

L’uomo è stato trasferito nel carcere di Brucoli.

Il corpo dell’anziana fu trovato nella sua abitazione, semidistrutta dalle fiamme. La donna era morta in seguito ad un incendio dopo che qualcuno aveva cosparso dell’acido sul suo corpo. La difesa di Gentile ha sostenuto che la madre dell’imputato si era in realtà suicidata. Il figlio fu arrestato il giorno dopo a Vasto (Chieti).