Carlo Auteri non ci gira intorno. Il deputato regionale della Democrazia Cristiana ha chiesto formalmente al presidente del Libero Consorzio di Siracusa, Michelangelo Giansiracusa, di revocare le deleghe a Turismo, Cultura e Spettacoli conferite al consigliere di Avola Giovanni Rametta. Motivo: l’avolese ha dichiarato pubblicamente di essere tentato da Futuro Nazionale, il movimento del generale Roberto Vannacci, al cui evento catanese ha partecipato di persona.
La rottura
La rottura è netta, e Auteri la formalizza senza lasciare margini di interpretazione. “Ho chiesto formalmente al presidente del Libero Consorzio, Michelangelo Giansiracusa, di revocare le deleghe conferite a Giovanni Rametta in qualità di consigliere delegato. Si tratta di una richiesta che nasce da una ragione politica molto semplice: Rametta, aderendo a Futuro Nazionale, ha scelto un percorso diverso da quello che rappresento e che in questi anni abbiamo costruito insieme a tanti amministratori, dirigenti e militanti sul territorio”.
Rametta si dimette da consigliere delegato
In mattinata, il Presidente del Libero Consorzio Comunale di Siracusa, Michelangelo Giansiracusa, ha reso noto che Rametta si è dimesso dall’incarico di Consigliere Delegato del Libero Consorzio Giovanni Rametta. “Nel ringraziarlo per il lavoro svolto durante il periodo di delega, formula i migliori auguri per il prosieguo dell’attività istituzionale nell’ambito del Consiglio del Libero Consorzio” afferma Giansiracusa.
I rapporti tra Auteri e Rametta
Per capire il peso della decisione di Auteri bisogna riavvolgere il nastro. Rametta, ex capogruppo di Fratelli d’Italia al consiglio comunale di Avola, aveva costruito negli ultimi anni un rapporto solido con Auteri: un’intesa personale e politica che non passava da tessere DC né da riunioni di partito, ma da una sintonia diretta col deputato e dalla circostanza di avere uno stesso avversario politico: il deputato nazionale di FdI, Luca Cannata, e l’amministrazione comunale della sorella, Rossana Cannata
Quando alle elezioni provinciali il risultato delle urne lo aveva lasciato fuori, era stato proprio Auteri a garantirgli l’ingresso nel Libero Consorzio e la delega che oggi il parlamentare chiede di togliergli. Un investimento politico che adesso il deputato ritira, con gli interessi.
“Deleghe in discussione”
“Le deleghe ricevute erano espressione di un progetto politico ben preciso e di una visione condivisa. Venendo meno questa condivisione, ritengo corretto e conseguente che quelle deleghe vengano rimesse in discussione” dice Auteri. Che poi aggiunge una stoccata sul metodo, più tagliente del merito: “Al di là della scelta politica, che appartiene alla libertà di ciascuno, ciò che non condivido è il metodo con cui è maturata. I rapporti politici e umani si fondano sulla lealtà e sul rispetto reciproco. Quando si decide di intraprendere una strada diversa, soprattutto dopo anni di lavoro comune, credo che sia doveroso confrontarsi apertamente con il gruppo politico di appartenenza”. Tradotto: Rametta ha fatto le valigie senza avvisare. E in politica, soprattutto quando sei stato portato in casa da qualcuno, questo è il peccato che non si perdona.
La sfida di Vannacci
Il generale Vannacci ha annunciato oltre 4.200 tesserati sull’isola e la volontà di presentarsi alle prossime Regionali con una struttura propria: un bacino che, nella logica dei vasi comunicanti, promette di drenare figure e consensi proprio da quel perimetro moderato-conservatore che Auteri presidia con cura.
“Rametta oggi non rappresenta più il progetto politico che porto avanti e che continua a crescere in tutta la provincia” conclude il deputato. “La mancata serietà di alcuni protagonisti della vita politica porta inevitabilmente a separare i percorsi. Noi continueremo a lavorare con chi crede davvero nel progetto e nei valori che lo hanno fatto crescere. A Giovanni auguro buon lavoro per la strada che ha deciso di intraprendere, noi proseguiremo sulla nostra, con determinazione, chiarezza e con un gruppo che oggi è più forte e coeso che mai”.






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