Impresa biancoverde a Genova. L’Ortigia esorcizza la sua bestia nera ed entra nella storia. I siciliani superano 7-6 la corazzata Brescia e conquistano l’accesso alla finale di Coppa Italia di pallanuoto maschile per la prima volta.

Questo pomeriggio alle 16, la squadra allenata da Stefano Piccardo affronta la Pro Recco nella finale che vale il trofeo. I campioni d’Italia, d’Europa e detentori dal 2013 del trofeo, nell’altra semifinale si sono sbarazzati della Rari Nantes Savona per 12-6 dominando il derby ligure.

Prestazione perfetta, Tempesti migliore in acqua

L’Ortigia rompe il duopolio Recco-Brescia, battendo i lombardi grazie a una prestazione perfetta, arricchita da una prestazione monumentale del portiere Tempesti, Mvp della semifinale ed autore di una decina di parate decisive.

Il match inizia con le due squadre molto aggressive e attente in difesa e ci vuole una superiorità, sfruttata da Luongo, per sbloccare il punteggio. Il Brescia raddoppia e spinge. Sembra un copione già scritto con i Leoni lanciati verso l’ennesima vittoria nello scontro diretta pronti a confermarsi bestia nera dei siracusani avendoli eliminati nelle ultime due edizioni della Coppa Italia. Ma le cose vanno diversamente: la difesa biancoverde e le parate di Tempesti mantengono inalterato il risultato.

I biancoverdi iniziano a prendere fiducia e, dopo aver accorciato con Ferrero (con l’uomo in più), pareggiano con una gran conclusione di Gorrìa Puga e firmano il sorpasso con Velkic che segna il 3-2 di fine tempo.

Il secondo parziale è ancora all’insegna dell’equilibrio: l’Ortigia costringe il Brescia a giocare sempre in verticale, impedisce le ripartenze, annulla una percentuale enorme di superiorità avversarie e gioca con grande lucidità in attacco.

Tempesti compie il settimo intervento decisivo, frustrando gli attaccanti lombardi, quindi Ferrero piazza il bolide del 4-2 con cui si va all’intervallo lungo.

Nel terzo tempo la squadra di Piccardo continua a difendere in maniera perfetta, contando sul suo leggendario portiere. Velkic e Francesco Condemi segnano l’allungo a +4, ma nel finale il Brescia si scuote e, con la doppietta di Di Somma, si riporta a -2.

Assalto finale del Brescia, l’Ortigia resiste

Negli ultimi 8 minuti, i lombardi iniziano a spingere e Luongo riesce a ridurre il distacco al minimo. L’Ortigia resiste, chiude il muro difensivo e poi, con Ferrero, si riporta avanti di due lunghezze a metà tempo. I biancoverdi non mollano, gestiscono con grande intelligenza il numero di falli personali e respingono gli assalti del Brescia. Alesiani, però, a 1’12” dalla fine segna il gol del -1.

Gli uomini di Bovo ci provano, ma la difesa dell’Ortigia non concede spazio. Alla fine, è 7-6 per l’Ortigia, che conquista l’accesso alla finalissima di di questo pomeriggio con inizio alle 16.00 e diretta su RaiSport contro la favoritissima Pro Recco che vince il trofeo ininterrottamente dal 2013.

Piccardo racconta l’impresa dell’Ortigia “Una gioia incredibile”

Stefano Piccardo, tecnico Ortigia

Nel dopo partita, l’allenatore biancoverde, Stefano Piccardo, è entusiasta per questa vera e propria impresa. “Questa è una soddisfazione enorme – sottolinea l’allenatore – che ha radici lontane, perché cinque anni fa abbiamo cominciato questo progetto con questi ragazzi giovani. Una gioia incredibile. Quando riusciamo a giocare a pallanuoto a questo livello sappiamo di potercela giocare con tutti. Avevamo preparato bene la partita, la squadra è stata difensivamente monumentale con Tempesti che sembra Benjamin Button. Questo ragazzo è incredibile. Abbiamo gestito il momento difficile della partita, quando avevamo molti giocatori con due falli. Ho visto una squadra coesa sull’uomo in meno, preparata, attenta. Sono pieno di orgoglio ed è tutto merito dei ragazzi. Quando loro sono emotivamente dentro la partita, sono sempre all’altezza. Il Recco? Lo affronteremo con lo stesso spirito con cui abbiamo affrontato Brescia”.

Tempesti “L’obiettivo era arrivare in fondo”

A fine gara, parla anche il portiere Stefano Tempesti, migliore in acqua, che definire monumentale è riduttivo. “L’obiettivo era arrivare in fondo e lo abbiamo fatto – sottolinea l’estremo difensore biancoverde – a piccoli passi, dobbiamo lasciare il segno nella storia della pallanuoto e fare crescere questo gruppo. Dovevamo fare una partita perfetta e ci siamo riusciti. Ci siamo andati vicini tante volte in questi anni e siamo stati premiati. Abbiamo fatto un’impresa che rimarrà nella storia del club. Ora ci godiamo questo momento, ma già da quando monteremo sui pulmini per tornare in hotel, penseremo alla partita di domani, perché, come abbiamo dimostrato nessun avversario è imbattibile. Se quest’Ortigia gioca a questi livelli, può veramente mettere in difficoltà anche una delle squadre più forti del mondo”.

Sulla sua prestazione che, a quasi 44 anni gli vale il premio di miglior giocatore della partita e su quale sia il segreto della sua lunga carriera, il portierone biancoverde è laconico: “Mi sento ancora un ragazzino. Non so quale sia il segreto, ma vado avanti così”.

Brescia-Ortigia, il tabellino

Brescia-Ortigia 6-7 

Parziali: 2-3; 0-1; 2-2; 1-2

An Brescia: Tesanovic, Dolce, Presciutti (Cap), Gianazza, Lazic, Vapenski, Renzuto Iodice, Kharkov, Alesiani 2, Luongo 2, Di Somma 2, Gitto, Baggi Necchi. Allenatore Alessandro Bovo.

C.C. Ortigia 1928: Tempesti, Cassia, Carnesecchi, A. Condemi, Di Luciano, Velkic 2, Ferrero 3, Gorrìa Puga 1, F. Condemi 1, Rossi, Vidovic, Napolitano (Cap), Ruggiero. Allenatore Stefano Piccardo.

Arbitri: Alessandro Severo (Roma) e Fabio Ricciotti (Roma)

Note. Superiorità numeriche: Bre 3/17; Ort: 2/6 + 1 rig. Espulsioni definitive: Renzuto Iodice (B) nel 3° tempo per condotta violenta; Dolce (B), A. Condemi (O), Rossi (O), Vidovic (O) nel 4° tempo per tre falli.

Telimar sconfitto ai rigori dal Genova, gioca per il settimo posto

Nel torneo di consolazione, il Telimar ha perso ai rigori la semifinale col Genova Quinto per 11-13 dopo che la sfida si era conclusa al termine delle quattro frazioni sul punteggio di 8-8. Fatale l’errore di Vitale. Tanto rammarico per i palermitani che ad un minuto dalla fine erano avanti 8-6 e si sono fatti raggiungere da Nora e Molina Rios.

Questa mattina alle 10, la squadra allenata da Marco Baldineti affronta il Posillipo nella finalina per il settimo posto che inaugura la giornata conclusiva della Coppa Italia alla piscina Marco Paganuzzi.

Coppa Italia, il tabellone ed i risultati

Quarti di finale, venerdì 23 febbraio

  • CC Ortigia 1928-Circolo Nautico Posillipo 15-11
  • Pro Recco-Telimar 18-5
  • RN Savona-Iren Genova Quinto 11-4
  • AN Brescia-Pallanuoto Trieste 12-8

Sabato 25 febbraio

Semifinali

  • Pro Recco-RN Savona 12-6
  • AN Brescia-CC Ortigia 1928 6-7

Torneo di consolazione

Semifinali

  • Pallanuoto Trieste-CN Posillipo 11-9
  • Telimar-Genova Quinto 11-13 dtr

Finali – domenica 25 febbraio

7° posto

Alle 10 Cn Posillipo-Telimar

5° posto

Alle 12 Pallanuoto Trieste-Genova Quinto

3° posto

Alle 14 An Brescia-Rn Savona

1° posto

Alle 16 Cc Ortigia 1928-Pro Recco, diretta Rai Sport +HD

Albo d’oro del trofeo

  • 1970 CC Napoli
  • 1971-73 non disputata
  • 1974 Pro Recco
  • 1975 non disputata
  • 1976 RN Florentia
  • 1977-84 non disputata
  • 1985-1986 Pescara
  • 1987 CN Posillipo
  • 1988 RN Arenzano
  • 1989 Pescara
  • 1990-1991 RN Savona
  • 1992 Pescara
  • 1993 RN Savona
  • 1994-97 non disputata
  • 1998 Pescara
  • 1999-2004 non disputata
  • 2005 Bissolati Cremona
  • dal 2006 al 2011 Pro Recco
  • 2012 AN Brescia
  • 2013-2014-2015-2016-2017-2018-2019-2021 e 2022 Pro Recco

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