• Dopo girandola di emozioni i rigori consegnano lo scudetto alle siciliane
  • Orizzonte campione per la ventunesima volta
  • Rosaria Aiello, l’autrice del pareggio finale, annuncia l’addio

Sofferta, voluta ed arrivata. Ai rigori, dopo l’ennesima battaglia. L’Ekipe Orizzonte Catania è campione d’Italia per la ventunesima volta nella sua storia. Le etnee hanno conquistato il tricolore battendo a Padova le padrone di casa della Plebiscito per 14-11 dopo i tiri di rigore ma al termine di un match che è stata una girandola di emozioni. La sfida ai tempi regolamentari si era chiusa 10-10. È doppietta dopo il successo in Coppa Italia ed è la riconferma del titolo conquistato nel 2019.

Aiello (per adesso?) alla sua ultima partita

Rosaria Aiello, centroboa dell’Ekipe Orizzonte Catania che ha portato la sfida ai rigori segnando il pareggio per le etnee, ha sottolineato: “È stata una serie difficilissima, tirata e combattuta fino all’ultimo. Uno spot per la pallanuoto e lo sport in generale. È stata la mia ultima partita e esco da campionessa. Ancora non so che farò nel futuro me per ora esco con il sorriso e la gioia di un terzo titolo personale”.

Ekipe ancora glaciale dai cinque metri

Ai rigori, decisivi i pali colpiti ai rigori da Centanni e Meggiato per la Plebiscito Padova. A segno Barzon (al primo titolo con l’Ekipe dopo i quattro conquistati col Padova dal 2015 al 2018), Marletta, Vukovic ed Emmolo per le siciliane al cospetto della trasformazione di Queirolo. Per la seconda volta consecutiva i penalty premiano l’Ekipe Orizzonte Catania.

Serie chiusa 3-2 con 4 partite decise ai rigori

La serie di cinque sfide per lo scudetto si è conclusa 3-2 per l’Orizzonte ma ben 4 di queste sfide si sono chiuse soltanto alla lotteria dai cinque metri. L’epilogo di questa ultima sfida è la summa di una serie estremamente combattuta. L’unico match vinto nei tempi regolamentari è stata la seconda sfida che le etnee hanno portato a casa battendo, sempre a Padova, le avversarie per 9-8.

Un equilibrio assoluto anche in gara 5

Che anche gara 5 dovesse essere una battaglia era abbastanza prevedibile. La sorpresa, però, è stata la partenza sfolgorante di Catania. Il primo parziale si chiude 5-1 per le siciliane allenate da Martina Miceli. Una partenza sprint che ha stordito le padrone di casa certificata dalle reti di Viacava al primo affondo, di Palmieri in beduina e di Vukovic. Le venete sbandano e sbagliano anche una doppia opportunità in superiorità. Ma segnano con Queirolo, mattatrice per le sue (alla fine saranno 6 le reti nel tabellino).
È però un fuoco di paglia. Le etnee chiudono la prima frazione dilagando con Vukovic, ancora in acrobazia, e con una botta da fuori di Riccioli. Un 5-1 sorprendente, che non ammette repliche.

Padova rimonta

Sfida chiusa? Neanche per sogno. La Plebiscito Padova reagisce. Queirolo accorcia ancora, stavolta su rigore. Cocchiere con una finezza segna ancora per le sue ed avvicina le venete a due reti di distanza.

Ancora Queirolo trova la bomba del 4-5. Riprende il solito tira e molla visto in questa serie. L’Orizzonte si risveglia e segna con Marletta è il 6-4 con il quale le squadre vanno al riposo lungo.
Nel terzo tempo, Dario trova il jolly su deviazione di Marletta che spedisce la sfera in rete dopo una beffarda carambola con la traversa e la testa del portiere Gorlero. Episodio sfortunato per Catania che sopra di una rete sente ancora il fiato sul collo. Marletta si riscatta è segna il 7-5 per Catania.
Queirolo non ci sta e fulmina Gorlero due volte e trova il pareggio per le sue. Sul 7-7, Vukovic segna la sua terza rete sfruttando una doppia superiorità. Le venete pareggiano con Centanni e si chiude la terza frazione.

Emozioni nella quarta frazione

Sale, come è inevitabile, la tensione. Garibotti in superiorità trova il nuovo vantaggio, 9-8. Ma è un botta e risposta continuo. Centanni vola in controfuga e serve l’assisti per la sesta rete di Queirolo.
Il capitano delle etnee Palmieri esce per limite di falli gravi. Le patavine trovano il primo vantaggio grazie ad Ilaria Savioli che sfrutta un passaggio di Queirolo che apre la difesa etnea e trova la compagna abile a segnare.
Ultimi due minuti sono infuocati. Martina Savioli e Ranalli escono per tre falli gravi. Aiello segna dal centro il pareggio (10-10) che manda ai rigori la serie per la quarta volta su cinque gare.