I collegamenti in questione, vendibili sul sito Ryanair da questa mattina sono, a far data dal 29 marzo 2020, il Trapani/Bergamo ogni mercoledì, giovedì, sabato e domenica; il Trapani/Bologna con frequenza giornaliera da lunedì a domenica; il Trapani/Praga con frequenze ancora da definire.
Si è svolto ieri all'aeroporto di Catania un incontro con i vertici delle società di gestione Sac, Soaco di Comiso e con la dirigenza di Airgest di Trapani, per discutere delle iniziative necessarie al fine di immaginare percorsi unitari e di stringere accordi commerciali e territoriali.
Il presidente Airgest taccia come “false, infondate, superflue ed allarmistiche” le preoccupazioni del sindacato che risponde ricordandogli il verbale dell'incontro
"Se il tavolo non verrà presto riconvocato, porteremo i lavoratori a protestare a Palermo”. Interviene così sul futuro dello scalo Trapani Birgi, il sindacato dei Trasporti della Cisl, Fit Cisl Sicilia.
La convocazione urgente è stata resa necessaria per le dimissioni del presidente Paolo Angius, rassegnate lo scorso 6 agosto al presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, socio di maggioranza di Airgest.
"Prendo atto - evidenzia il presidente della Regione - della decisione adottata dall’avvocato Angius, a seguito di sopraggiunti impegni professionali".
L’assessore Turano che si trova a Roma per la cabina di regia sulle zone economiche speciali aggiunge: “mi auguro che anche con il governo nazionale e in particolare con il ministero delle infrastrutture si possa riprendere un confronto proficuo per sviluppare una strategia che vada oltre l’emergenze2.
In pratica, l’Airgest potrà offrire incentivi alle compagnie aeree, nel rispetto delle disposizioni comunitarie, per avviare nuove rotte – da e per Birgi – in modo da promuovere, tra l’altro, lo sviluppo dell’area svantaggiata del Trapanese.
Il presidente Musumeci ha evidenziato l’importanza di lavorare, anche in uno spirito di solidarietà, per determinare un rilancio dello scalo trapanese, dopo la grave crisi che, da qualche anno, ha colpito l’aeroporto a causa di scelte gestionali e politiche assai discutibili.
"La nuova strategia aeroportuale siciliana richiede, necessariamente, la razionalizzazione dei costi e il miglioramento dei servizi delle società di gestione degli aeroporti dell'Isola" ha sottolineato.
Le due società di gestione si sono impegnate a trovare soluzioni operative con l’obiettivo di facilitare la mobilità dei viaggiatori in caso di voli dirottati da Palermo a Trapani e viceversa, coinvolgendo anche le società di rent a car che operano nei due aeroporti.