I fratelli Ficile hanno anche aggredito e minacciato il corrispondente del Giornale di Sicilia Giuseppe Spallino che aveva scritto alcuni articoli su una operazione antidroga a Castelbuono.
Gli incrementi percentuali più importanti hanno interessato in particolar modo le regioni del Nordest: nel Trentino Alto Adige del +188 per cento (in valore assoluti +94), in Emilia Romagna del +172,8 per cento (+ 501 in termini assoluti) e in Friuli Venezia Giulia del +125,4 per cento (+79 denunce).
Un'ordinanza di custodia cautelare in carcere sono state notificate da carabinieri nel carcere di Siracusa nei confronti di due persone ritenute responsabili, a vario titolo, di estorsione in concorso, con l'aggravante del metodo mafioso.
Il direttore dell'emittente telejato avrebbe preteso favori e denaro da amministratori locali minacciandoli, in caso di rifiuto, di avviare campagne mediatiche negative nei loro confronti.
Hanno provato ad estorcere denaro ad un pensionato di 82 anni di Chiaramonte Gulfi che aveva dato un passaggio in auto ad una donna albanese rimasta in panne.
L'ordine di custodia era stato richiesto dalla Direzione Distrettuale Antimafia. Il marocchino era già stato arrestato nel 2013 durante una operazione antimafia
Figlioli e Natalizii sono stati individuati quali responsabili anche dell’invio di una lettera intimidatoria all’avvocato degli esigenti il credito, minacciato di morte qualora non avesse desistito dall’esercitare l’azione di recupero della somma.
Il giornalista, ritenuto particolarmente impegnato nell'antimafia, è accusato di estorsione nei confronti di amministratori pubblici, che sarebbero stati ricattati con la minaccia di pubblicare notizie e servizi televisivi sfavorevoli nei loro confronti.
I fermati dalle autorità italiane sono Placido Anello, Benito Amodeo, Giacomo Principato, Felice Formisano, Rosario Iuliano. Anello, arrivato in Germania dalla Sicilia, avrebbe realizzato due ristoranti riciclando i guadagni del traffico di droga.
Lavorava al comune di Valguarnera ma nel tempo libero avrebbe chiesto una tangente da 200 mila euro come protezione ad un imprenditore. Arrestata mentre incassava una rata al centro commerciale Dittaino
“O ci dai 500 euro o il cane muore”. Singolare sequestro con riscatto a Caltagirone dove sono stati arrestati dai carabinieri un pregiudicato di 50 anni e la compagna 40enne, entrambi di Caltagirone.
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gli episodi nel centro storico di trapani già dallo scorso anno
L'estorsione sarebbe consistita nell'aver voluto, a gennaio 2011, che fossero firmate le dimissioni in bianco altrimenti "non avrebbero più lavorato nel sociale", frase che, secondo l'accusa, sarebbe stata pronunciata da Scaffidi.
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Arrestati dagli agenti del commissariato di Pachino
L'indagine, coordinata dal sostituto procuratore Margherita Brianese, è scattata nel novembre 2016 quando un imprenditore di 39 anni ha denunciato il tentativo di estorsione ai militari dell'arma.