Tutto pronto per lo sciopero dei lavoratori dell'amt che venerdì 20 maggio si fermeranno dalle 10 alle 18 e rimaranno in sit-in per tre ore davanti la sede dell'azienda.
“Dalla Prefettura non abbiamo ricevuto ancora nessuna risposta per la convocazione del tavolo nazionale. E chiediamo un tavolo a Palermo con Regione Comune e Fincantieri per impedire la fine del Cantiere Navale - dichiara Francesco Foti, Fiom Cgil Palermo.
Il presidio si svolgerà dalle ore 9 davanti palazzo d'Orleans, sede della Presidenza della Regione siciliana.
I sindacati stimano la presenza di circa 500 lavoratori.
Con i locatari avevano accordi quasi sempre basati sulla parola. Adesso l'Agenzia per i Beni confiscati li considera, in qualche modo, occupanti abusivi. Gli inquilini vogliono rimanere nelle loro case, pagando l'affitto e chiedono di essere regolarizzati.
Si riaccende la speranza dei lavoratori dopo l'incontro con il vice ministro allo Sviluppo Economico Teresa Bellanova sulla vertenza Almaviva. Bellanova si è detta disponibile a regolamentare con maggiore efficacia il settore dei call center.
Stasera la veglia per il call center Almaviva: appuntamento alle 20 in via Cordova. E in vista dell'incontro di domani al Mise, anche tantissimi commercianti palermitani stanno manifestando vicinanza ai lavoratori Almaviva esponendo un cartello di solidarietà nei loro negozi.
Alle ore 21 dalla sede dell’Azienda in via Cordova a Palermo, partirà la veglia per il lavoro che si estenderà sull'asse di via Libertà con tanto di lumino rosso che i lavoratori metteranno ai piedi tenendosi per mano lungo i due lati della strada in direzione di piazza Croci.
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Redazione
prosegue la mobilitazione dei lavoratori licenziati
La veglia è organizzata attorno all'asse di via Libertà preso la sede di via Cordova. Con i lumini rossi ai piedi, i lavoratori si terranno per mano e si posizioneranno lungo i due lati di via Libertà, da via Cordova a piazza Croci.
Ancora in piazza per chiedere la solidarietà di tutta la città. Sono i 1.670 lavoratori palermitani di Almaviva licenziati che stanno manifestando con cortei e sit-in. Oggi distribuiscono volantini.
Al centro della protesta, il diritto alla stabilizzazione dei lavoratori assunti a tempo determinato per più di tre anni, per i docenti di scuola dell’infanzia estromessi dal piano di assunzioni, per i docenti ai quali è stata preclusa dal Miur la possibilità di conseguire abilitazioni per Tfa non attivati.