Prime bombe d’acqua, allagamenti nel Trapanese, chiusi uffici, ville e scuole

Bombe d’acqua a Trapani, ville, cimitero, uffici pubblici e scuole chiusi. Lo ha stabilito il sindaco Giacomo Tranchida con un’ordinanza contingibile e urgente con cui stabilisce in sostanza il blocco totale delle attività pubbliche: “Una tempesta si sta abbattendo da più di un’ora su Trapani – afferma il primo cittadino -. Le strade sono allagate, tutte le pompe di sollevamento sono accese ma la pioggia caduta è impossibile da smaltire in poco tempo. La cittadinanza è invitata a non uscire di casa”.

Intere strade sommerse

Le prime piogge torrenziali dopo la “secca” estiva, come spesso accade in Sicilia, creano allagamenti e danni. Ed è accaduto alla provincia Trapanese che dopo una prima bomba d’acqua di due giorni fa, anche questa mattina si è risvegliata letteralmente sommersa. A Trapani città dalle periferie al centro storico si registrano intere strade sommerse, abitazioni, garage e negozi invasi dai detriti e auto impantanate in molte strade. Davvero impressionante il colpo d’occhio dove addirittura sono sovrastate dall’acqua i palchetti delle attività commerciali che occupano il suolo pubblico.

La via Fardella

Situazione davvero simbolica quella che si sta verificando nella centralissima via Fardella a Trapani, strada d’ingresso al capoluogo di provincia e oltretutto è quella principale dove c’è un’altissima concentrazione di abitazioni, attività commerciali e traffico veicolare. L’acqua ha raggiunto una ventina di centimetri d’altezza, evidentemente non hanno funzionato i sistemi di deflusso delle acqua piovane. Come spesso accade le varie griglie saranno otturate da rifiuti e fogliame e non riescono a garantire il necessario deflusso.

Le difficoltà del traffico

Traffico veicolare in evidente difficoltà. Numerose auto si sono avventurate e sono rimaste impantanate al centro delle strade, letteralmente sovrastare dall’acqua che in alcuni punti arrivava persino all’altezza del blocco motore. Persino gli autobus del trasporto pubblico urbano dell’Atm hanno avuto difficoltà, costretti a dover circolare a velocità bassissima.