Una tartaruga marina del genere Caretta caretta ha depositato le uova presso l’arenile di Alcamo marina (Tp) in località Battigia. Il nido adesso è presidiato e sorvegliato da un gruppo volontari sotto la supervisione del WWF Sicilia Nord Occidentale, competente per territorio. La scoperta è stata fatta nella nottata tra sabato e domenica, facendo poi intervenire Guardia Costiera e Polizia municipale alcamese, per recintare opportunamente e sorvegliare la piccola area in cui la sabbia custodisce le uova e che adesso è, quindi, interdetta con transenne protettive.

L’associazione ambientalista ha anche lanciato un appello a chiunque voglia partecipale alla sorveglianza. Si può può farne richiesta ai numeri 328 738 7379 e via WhatsApp al numero 333 595 1808.

Il nido di Alcamo Marina è stato preso in consegna da Dylan Pelletti, anche lui operatore autorizzato dal ministero dell’ambiente alla manipolazione delle uova di tartaruga marina e volontario del WWF. In Sicilia sono ora 10 i nidi di Caretta caretta conosciuti, dei quali 9 presi in consegna dalla Rete tartarughe marine del WWF che si avvale della preziosa collaborazione di turisti (avvisati dai cartelli) capitanerie di porto e gestori di stabilimenti balneari, oltre all’impegno senza sosta dei volontari.

“Che incredibile sorpresa la scorsa notte – ha commentato il sindaco Domenico Surdi su Facebook – una tartaruga caretta caretta ci è venuta a trovare sulla nostra spiaggia di Alcamo Marina per deporre le uova. Quasi a ricordarci che questo pianeta non è stato fatto solo per noi e per le nostre (talvolta insane) abitudini”.

Intanto in Sicilia nasce il primo network regionale per la salvaguardia delle tartarughe marine che permetterà uniformità di procedure, rapidità ed efficacia degli interventi di recupero e professionalità sanitarie di eccellenza. Il network sarà un valore aggiunto per la salvaguardia del mare e delle coste.

Con provvedimento della Regione Siciliana sono stati autorizzati altri due centri di primo soccorso per la tutela delle tartarughe marine presso le sedi dell’Izs Sicilia di Catania e Ragusa. Con Palermo, sede del Centro di referenza Nazionale, Lampedusa e Linosa, e in collaborazione con l’Area Marina Protetta delle Egadi, si consolida il ruolo dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia quale riferimento nazionale e regionale per la tutela della biodiversità e della natura.