Violente mareggiate, piogge insistenti e strade che franano. Il ciclone Harry sta colpendo la Sicilia orientale Jonica anche se in quella occidentale non si avvertono i disagi annunciati.

Chiusa per allagamento la strada statale

A seguito delle condizioni meteo avverse delle ultime ore che hanno portato all’esondazione del fiume Agrò, è temporaneamente chiusa, in entrambe le direzioni, la statale 114 “Orientale Sicula”, dal km 35,500 al km 35,400 a Sant’Alessio Siculo, in provincia di Messina. Il traffico è deviato in loco.

Sul posto sono intervenute le squadre Anas e le Forze dell’Ordine al fine di consentire il ripristino della normale viabilità nel più breve tempo possibile.

Mareggiate a Giardini Naxos e nelle isole minori

Forti mareggiate raggiungono le strade costiere a Giardini Naxos in provincia di Messina dove molti trattali stradali sono stati chiusi dalla Protezione civile a scopo precauzionale. Su tutto il litorale, Taormina compresa, lungo le spiagge sono state alzate barriere di sabba con le ruspe per limitare l’effetto delle mareggiate.

Mareggiate insistenti anche nelle isole minori che subiscono anche l’interruzione dei collegamenti marittimi per effetto del mare grosso.

Borghi marinari evacuati

Il borgo marinaro di Marzamemi è stato evacuato. La decisione è arrivata nelle ultime ore della sera di ieri da parte del sindaco di Pachino, Giuseppe Gambuzza, dopo un vertice d’urgenza con la Protezione civile a seguito del rapido peggioramento delle condizioni meteo marine legate al ciclone Harry, che oggi ha fatto la sua comparsa in Sicilia.

Le strade del siracusano

Il ciclone sta colpendo anche tutto il Siracusano. Alberi abbattuti e black out oltre a interruzione stradali. I tratti più critici segnalati dal Libero Consorzio Comunale di Siracusa sono la SP 84 Marzamemi–Portopalo in contrada Morghella, ricoperta di sabbia, la SP 5 Buccheri–San Giovanni, interessata da una piccola frana, la SP 76 Diddino–Monte Climito–Saiazza al km 6, e la SP 40 tra il bivio Cassaro–Ferla e l’ingresso della Valle dell’Anapo.