Neonatologi e pediatri provenienti da tutta la Sicilia si sono riuniti oggi, giovedì 19 marzo, a Palermo per affrontare il tema dell’atresia delle vie biliari, una patologia epatica congenita rara ma grave che colpisce i neonati.
La tavola rotonda dal titolo “Neonatologi e pediatri della Sicilia – definizione del network regionale hub/spoke per l’atresia delle vie biliari” ha riunito all’IRCCS ISMETT specialisti provenienti da tutta l’Isola con l’intento di costruire una rete sanitaria integrata capace di garantire diagnosi tempestive e cure coordinate.
L’atresia delle vie biliari richiede interventi rapidi e competenze altamente specialistiche. Senza un coordinamento strutturato, il rischio è quello di ritardi nella diagnosi e nelle cure, con conseguenze rilevanti sulla salute dei piccoli pazienti.
L’incontro di oggi rappresenta un passaggio concreto verso la costruzione di percorsi assistenziali chiari, condivisi e replicabili in tutta la regione.
Il progetto nazionale Italian AVB 2.0
L’iniziativa si inserisce nel più ampio Progetto Italian AVB 2.0 – riprogettare i percorsi assistenziali per l’atresia biliare in Italia, finanziato dal Ministero della Salute attraverso il PNRR (PNRR-MRI-2023-I2378119). Si tratta di un programma multicentrico che punta a uniformare i protocolli clinici su scala nazionale.
L’obiettivo è quello di migliorare la diagnosi precoce, garantire interventi chirurgici nei tempi corretti e assicurare una presa in carico continua dei pazienti.
A guidare il progetto è proprio l’IRCCS ISMETT, centro di eccellenza nel campo dei trapianti e delle malattie epatiche. Oltre a ospitare l’incontro, l’istituto coordina lo sviluppo della rete regionale.
Il lavoro avviato oggi punta a definire nel dettaglio il modello hub/spoke. In questo sistema, i centri hub concentrano le competenze più specialistiche e gli interventi complessi, mentre le strutture spoke garantiscono il primo livello di assistenza e il monitoraggio sul territorio.
La collaborazione tra questi nodi permette una gestione più rapida ed efficace dei casi.
Un primo passo verso una sanità più integrata
“La creazione di un network regionale hub/spoke rappresenta un passo fondamentale per la presa in carico tempestiva dei neonati con atresia delle vie biliari – sottolinea Giusy Ranucci, Responsabile dell’Unità di Pediatria ed Epatologia Pediatrica di ISMETT e nel comitato scientifico della tavola rotonda – Lavorando insieme, ospedali e centri pediatrici della Sicilia potranno garantire protocolli condivisi, diagnosi più rapide e interventi chirurgici più efficaci, migliorando concretamente la sopravvivenza e la qualità di vita dei nostri piccoli pazienti”.
L’incontro di Palermo segna l’avvio formale di un percorso destinato a svilupparsi nei prossimi mesi. La definizione del network non si limita a un documento organizzativo. Richiede la costruzione di flussi operativi, la condivisione di dati clinici e una collaborazione costante tra strutture.
Il modello hub/spoke rappresenta oggi uno degli strumenti più efficaci per affrontare patologie rare e complesse. In Sicilia, l’avvio di questa rete dedicata all’atresia delle vie biliari apre la strada a un sistema sanitario più coordinato, capace di rispondere con maggiore rapidità e precisione ai bisogni dei pazienti più fragili.






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