La Regione Siciliana rinnova anche per il 2026 le giornate di ingresso gratuito nei musei e nei parchi archeologici dell’Isola. L’iniziativa si rinnova in coincidenza con tre ricorrenze nazionali: il 25 aprile (Festa della Liberazione), il 2 giugno (Festa della Repubblica) e il 4 novembre (Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate).
In queste date, cittadini e visitatori potranno accedere senza biglietto a un’ampia rete di luoghi della cultura regionale.
“Le ricorrenze nazionali rappresentano momenti di riflessione condivisa sul nostro percorso collettivo – ha dichiarato l’assessore ai Beni culturali e all’identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato – In queste giornate, aprire gratuitamente i luoghi della cultura significa mettere in relazione la memoria civica con il patrimonio che la custodisce e la racconta. Vogliamo che musei e parchi archeologici diventino spazi vivi, capaci di accompagnare i cittadini in una lettura consapevole del passato e in una partecipazione più attiva al presente, riconoscendo alla cultura un ruolo centrale nei momenti che segnano l’identità del Paese”.
I parchi archeologici e i musei visitabili
La rete dei siti coinvolti si presenta ampia e articolata su tutto il territorio. Per quanto riguarda i parchi archeologici, l’accesso gratuito riguarderà alcune delle realtà più rappresentative del patrimonio siciliano, tra cui la Valle dei Templi, Segesta, Selinunte con le Cave di Cusa, l’area di Pantelleria, Lilibeo, Naxos, le Isole Eolie, Tindari, Siracusa con Eloro, la Valle del Tellaro e Akrai, Leontinoi, l’area di Catania con la Valle dell’Aci, Morgantina con la Villa Romana del Casale, Himera, Solunto, Iato, Kamarina, Cava d’Ispica e il Parco archeologico di Gela.
L’ingresso gratuito sarà garantito anche in numerosi altri luoghi della cultura regionale, comprendendo importanti musei e spazi espositivi come la Galleria di Palazzo Abatellis, il Museo Archeologico Antonio Salinas, il Museo regionale “Agostino Pepoli”, il Museo di Arte Moderna e Contemporanea, la Galleria di Palazzo Bellomo e il Museo interdisciplinare di Messina.
In questo contesto, le giornate a ingresso gratuito si confermano uno strumento concreto per avvicinare il pubblico al patrimonio culturale della Sicilia. L’iniziativa favorisce una partecipazione più ampia e consapevole, trasformando la visita in un’esperienza accessibile e condivisa. Le tre date in calendario diventano così occasioni per riscoprire luoghi simbolo dell’Isola.






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