Maggio 2026 inizia già con uno sciopero generale il giorno 1 e si chiude con un altro il giorno 29. Nel mezzo, tre scioperi generali in tutto, più diverse proteste nazionali che colpiranno soprattutto i trasporti e la scuola. Per chi deve viaggiare, portare i figli a scuola o fare una visita medica programmata, il mese che comincia dopodomani richiede qualche attenzione in più. Il calendario ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è in aggiornamento costante, ma le date chiave sono già fissate e il quadro è abbastanza nitido.
1° maggio: si parte con lo sciopero generale
Il 1° maggio lo sciopero generale proclamato da Usi Cit, con l’adesione di Cobas Lavoro Privato, coinvolge i dipendenti pubblici e privati di sanità, istruzione, ricerca e vigili del fuoco. Restano esclusi i lavoratori dei trasporti pubblico locale, ferroviario, aereo e marittimo, per i quali sono già previste altre giornate di astensione. In tutta Italia sono attese manifestazioni nelle piazze principali.
Prima settimana: scuola e trasporti marittimi
Il 4 maggio i lavoratori di Elior, che gestisce la ristorazione a bordo dei treni Trenitalia, si fermano per mezza giornata. I disagi riguarderanno la somministrazione di cibi e bevande sui treni nazionali, non il servizio di trasporto.
Il 5 maggio chi si muove a Messina deve sapere che i dipendenti Atm si fermano dalle 18 alle 22. Stessa giornata di agitazione per il trasporto ferroviario a Firenze e per i taxi a Napoli, dalle 8 alle 22.
Il 6 e 7 maggio la scuola è protagonista delle proteste. Sei scioperi nazionali, proclamati da diverse sigle tra cui Cobas, coinvolgono il personale dirigente, docente e ATA di ogni ordine e grado, con particolare attenzione agli istituti tecnici. Le ragioni delle agitazioni riguardano il precariato, il recupero del potere d’acquisto dei docenti, la contestazione delle prove Invalsi e la riforma degli istituti tecnici. Le scuole potrebbero restare chiuse o ridurre l’orario nelle giornate interessate.
Il 7 maggio è anche il giorno dello sciopero nazionale del trasporto marittimo, per l’intera giornata dalla mezzanotte alle 23.59. Chi ha prenotato traghetti per quella data farebbe bene a verificare con l’armatore.
L’8 maggio disagi a Potenza per lo sciopero del personale Miccolis dalle 15.01 alle 19, e a Trento per Trentino Trasporti dalle 11 alle 15.
Seconda settimana: giornata nera per gli aerei
Dal 9 al 10 maggio a Napoli lo sciopero dei lavoratori Eav, indetto da Orsa Trasporti, va dalle 19.31 del 9 alle 19.30 del 10 maggio.
L’11 maggio è la data più critica per chi deve prendere un volo. Non solo lo sciopero unitario e nazionale di Easyjet, dalle 10 alle 18, ma anche una serie di proteste locali che rischiano di mandare in tilt il trasporto aereo. Si fermano i dipendenti delle società di servizi e sicurezza aeroportuale a Cagliari, di Enav a Roma e Napoli, di Adr Security a Fiumicino, e delle società di handling a Palermo. Fast-Confsal ha proclamato uno sciopero di 4 ore (dalle 12 alle 16) per il personale di ADR Security negli aeroporti di Roma Fiumicino e Ciampino, con probabili allungamenti delle code ai varchi di sicurezza. Chi deve volare quel giorno è fortemente consigliato ad arrivare in aeroporto con largo anticipo.
Il 12 maggio, a Roma, si ferma per l’intera giornata il personale dei nidi e delle scuole dell’infanzia convenzionate con Roma Capitale. Per le famiglie con bambini piccoli nella capitale è una data da tenere d’occhio.
Il 14 maggio sciopera il trasporto pubblico di Novara in tre fasce orarie: dall’avvio del servizio fino alle 5.30, dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.30 a fine servizio.
Terzo sciopero generale: 15-16 maggio, 48 ore
Il secondo sciopero generale del mese, indetto da Csle, dura 48 ore: dal 15 al 16 maggio. Si fermano i lavoratori del pubblico impiego, dei ministeri, delle scuole di ogni ordine e grado, dell’università, della sanità, i marittimi, i ferrovieri, i metalmeccanici, le partite Iva, i benzinai, gli agricoltori e le associazioni. È la mobilitazione più ampia per numero di categorie coinvolte.
Il 15 maggio lo sciopero del trasporto pubblico locale colpisce Catania (Amts, dalle 00.01 alle 23.59) e, per effetto di Busitalia Sita Nord, anche Terni, Padova, Rovigo, Perugia e Salerno.
18 maggio: la sanità si ferma
Il 18 maggio è la data da segnare per chi lavora nel sistema sanitario o ha prenotazioni mediche programmate. Lo sciopero nazionale coinvolge per l’intera giornata i lavoratori del Servizio Sanitario Nazionale, delle cooperative sociali e delle associazioni dei settori socio-sanitari-assistenziali-educativi, indetto da Usi 1912 e Usb Lavoro Privato. I servizi di emergenza restano garantiti per legge, ma visite e interventi ordinari potrebbero subire rinvii.
Il 20 maggio a Napoli nuovo fermo dei mezzi Eav dalle 9 alle 13, indetto da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl e Faisa Cisal.
Ultima settimana: blocco dei camion e terzo sciopero generale
Dal 25 al 29 maggio lo sciopero nazionale dell’autotrasporto blocca i camion per cinque giorni. La protesta, indetta da Unatras (che rappresenta il 90% delle imprese del settore, tra cui CNA, Confartigianato e FAI) nasce dall’aumento del costo dei carburanti e chiede al governo interventi urgenti a sostegno della categoria. Un blocco di questa durata può generare effetti a catena sulla distribuzione delle merci e, in caso di prolungamento, sulle scorte di alcune categorie di prodotti.
Il 29 maggio arriva il terzo sciopero generale, proclamato da Usi Cit, Cub, Sgb, Adl Varese, Si Cobas e con l’adesione di Usi 1912, che coinvolge quasi tutti i comparti del trasporto. Il comparto ferroviario si ferma dalle 21 del 28 maggio alle 21 del 29, le autostrade dalle 22 del 28 alle 22 del 29, e il comparto aereo per 24 ore (dalle 00 alle 23.59 del 29). Il venerdì 29 maggio coincide con l’ultimo weekend del mese, periodo di intensi spostamenti verso le località turistiche. Il rischio di disagi per chi si mette in viaggio quel fine settimana è concreto.






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