Rigenerazione urbana, partecipazione civica e tutela del territorio. Sono questi i temi al centro dell’open day organizzato dall’Associazione di Volontariato Aiace Palermo, che venerdì 8 maggio, dalle 17 alle 20, aprirà le porte della propria sede di Viale Aiace 112, a Partanna Mondello, per un incontro pubblico dedicato al futuro delle borgate marinare della costa nord di Palermo.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di costruire una rete tra cittadini, istituzioni, scuole, parrocchie e realtà associative del territorio. Non soltanto una presentazione delle attività portate avanti dall’associazione, ma uno spazio di ascolto e confronto aperto alla comunità, pensato per condividere criticità, proposte e percorsi comuni di rilancio sociale e urbano.

Le attività dell’associazione Aiace

L’Associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale e svolge la propria attività nei settori cultura, arte, sport e attività ricreative a cui si affiancano tutela dell’ambiente, valorizzazione dei beni comuni e difesa dei diritti civili.

Nel corso degli anni l’impegno si è tradotto in iniziative concrete: rassegne culturali, eventi teatrali, musicali e cinematografici, ma anche attività dedicate alla cura di spazi pubblici e aree verdi. Una parte importante del lavoro riguarda inoltre la promozione della legalità, attraverso interventi nelle scuole e attività rivolte al territorio.

A guidare l’associazione è un organo direttivo composto dal Presidente Eduardo Marchiano, affiancato dal vicepresidente Vincenzo La Rosa. La segreteria è curata da Maria Grazia, mentre Caterina Butera, mentre Caterina Marchiano ricopre il ruolo di consigliere all’interno del direttivo.

Il territorio come priorità

L’open day punta a rafforzare il rapporto tra cittadinanza e comunità locali: “Siamo lieti di invitarvi, per condividere questo momento allo scopo di divulgare e far conoscere la nostra azione e le nostre attività nella zona nord di Palermo e non solo”.

Il focus resta sulle borgate marinare, aree che convivono da anni con problemi strutturali, carenza di servizi e opere incompiute, ma che continuano a rappresentare un patrimonio storico, culturale e sociale di grande valore per Palermo.

L’associazione intende coinvolgere “le Comunità, le istituzioni, la Politica, le Scuole, le Parrocchie nella definizione dei bisogni e nella creazione di soluzioni”. Una strategia che punta a costruire una rete territoriale stabile, capace di mettere insieme realtà differenti attorno a priorità condivise.

Tra i temi centrali emerge anche la tutela dell’ambiente e dei beni comuni, considerati elementi indispensabili per migliorare la qualità della vita nei quartieri della costa nord.

Le criticità e le sfide ancora aperte

Durante l’iniziativa saranno presentati alcuni degli obiettivi considerati prioritari dall’associazione, sin dalla sua costituzione. Tra questi c’è il completamento della Via Aiace, un’arteria importante e strategica per le borgate marinare della zona nord di Palermo.

La questione infrastrutturale continua, infatti, a incidere sulla mobilità e sui collegamenti tra i quartieri costieri. Il completamento dell’arteria è uno snodo essenziale per migliorare la vivibilità dell’area e facilitare l’accesso ai servizi.

Al centro del confronto ci sarà anche il futuro dell’Ex Cotonificio Siciliano, costruito nel 1952 e “definito da Bruno Zevi di ‘pregio’, luogo di memoria e simbolo di rinascita e riscatto sociale nel dopoguerra”.

L’ex cotonificio rappresenta uno dei principali simboli della memoria industriale palermitana. Da anni il complesso si trova al centro del dibattito sul recupero e sul possibile riuso pubblico dell’area. Per l’associazione, il sito potrebbe diventare uno spazio dedicato alla cultura, ai servizi e alle attività sociali.

Rientra tra le priorità anche l’ex casa di riposo ex ONPI, struttura realizzata negli anni Sessanta e donata dal barone Filippo Santocanale all’Opera Pia Cardinale Ernesto Ruffini, originariamente destinata all’accoglienza degli anziani.

Tra le criticità più sentite resta quella legata agli allagamenti e agli sversamenti, che interessano da anni le borgate marinare, una vera e propria “piaga sociale” mai risolta, che continua a colpire residenti e attività locali.

L’open day servirà anche a raccogliere proposte e segnalazioni da parte dei cittadini, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo con le istituzioni e mantenere alta l’attenzione sulle emergenze territoriali.

L’iniziativa dell’8 maggio sarà un momento di confronto aperto tra cittadini, associazioni e realtà del territorio, con l’obiettivo di costruire percorsi condivisi di rigenerazione urbana e partecipazione civica. L’invito è rivolto a chiunque voglia contribuire in modo concreto alla tutela delle borgate marinare e al rilancio della costa nord di Palermo.