Cartelli turistici di Pantalica, la necropoli diventa turca: scontro tra sindaci

Una foto sbagliata, due sindaci, due versioni opposte. Nell’anno del ventennale del riconoscimento Unesco, i cartelli turistici del percorso che collega la Neapolis di Siracusa alla necropoli rupestre di Pantalica mostravano tutt’altro: un’immagine di Myra, sito archeologico della costa turca. Pochi giorni di esposizione, poi la rimozione, tra le proteste social e gli strafalcioni in inglese notati anche nei testi dei pannelli.

Il sindaco di Sortino

La prima a muoversi era stata l’amministrazione di Sortino: il sindaco Vincenzo Parlato aveva scritto una lettera formale al Comune di Siracusa, capofila del progetto, chiedendo la rimozione dei cartelli e una verifica su chi avesse sbagliato lungo la filiera. Una mossa resa pubblica anche sui social, che ha acceso i riflettori sulla gestione del progetto proprio nel momento più delicato per la sua immagine istituzionale.

La replica di Italia

Ora arriva la replica del Comune di Siracusa, e cambia decisamente la prospettiva. Secondo quanto ricostruito da scambi di mail e messaggi tra i funzionari dei due enti, le immagini incriminate non sarebbero state scelte da Siracusa: sarebbe stato lo stesso Comune di Sortino a fornirle, mesi fa, nel corso di una riunione tra le due amministrazioni dedicata alla valorizzazione congiunta del sito Unesco. Siracusa, in qualità di capofila, si sarebbe occupata solo della parte amministrativa — commissionare la stampa e l’installazione — utilizzando il materiale digitale ricevuto dal Comune iblea.

Il sindaco Francesco Italia non usa mezzi termini nel rispondere al collega di Sortino. Gli rimprovera di aver scelto la strada della lettera ufficiale e della comunicazione social invece di verificare i fatti insieme, “senza saltare a veloci conclusioni”. L’unico appunto che Italia riconosce ai propri uffici è di non aver controllato con sufficiente attenzione il materiale ricevuto — “di questo mi scuso”, dice — ma rivendica che nessuno potesse immaginare un errore così grossolano da parte di chi, sul territorio di Pantalica, dispone di guide naturalistiche esperte. Il sindaco di Siracusa si dice inoltre “sorpreso e amareggiato” dalla piega personale che Parlato avrebbe dato al caso, in un momento in cui, sostiene, i sindaci sono già sotto costante esposizione mediatica.

Resta da capire, a questo punto, dove si sia effettivamente inceppata la catena che ha portato dalla cartella condivisa al pannello stampato e installato lungo il percorso turistico. Le due versioni, per ora, non collimano sul punto centrale: chi ha scelto la foto sbagliata. Quel che è certo è che il ventennale Unesco di Pantalica si è aperto con una gaffe che ha trasformato una necropoli siciliana in un sito turco, e con due sindaci più impegnati a scaricarsi la responsabilità che a spiegare come evitare che accada di nuovo.