Un patto politico con vista sulle elezioni regionali. Lega e Dc hanno ufficializzato un’intesa – che ha avuto una lunga gestazione – sottoscritta nei giorni scorsi a Caltanissetta, come svelato dal deputato Ars dello Scudo crociato, Carlo Auteri. “È un percorso che parte da lontano – sottolinea – già tracciato un anno fa durante la Festa dell’Amicizia, quando furono poste le basi di un progetto politico che oggi prende forma. Nel frattempo il confronto è proseguito con il contributo del nostro capogruppo Carmelo Pace e di tutta la classe dirigente, fino ad arrivare a una visione condivisa”.
Il sentiero dell’accordo
Certo, un anno fa era un’altra era politica, segnata dal protagonismo del capo indiscusso della Dc, l’ex presidente della Regione, Totò Cuffaro, travolto dall’inchiesta sulla corruzione nella sanità della Procura di Palermo che ha di fatto posto la parola fine – forse – alla sua vita politica. E così, nei mesi successivi al terremoto giudiziario e politico, gli orfani di Totò si sono rimessi in moto, bussando alla porta della Lega per unire le forze e provare a tornare all’Ars con una pattuglia solida.
Gli accordi nel Siracusano tra Gianni, Cafeo ed Auteri
Nel Siracusano, la lista è quasi pronta: Auteri, come raccontato da BlogSicilia, si è incontrato nei mesi scorsi con l’ex parlamentare regionale, Giovanni Cafeo, uno degli uomini più vicini a Luca Sammartino, e con il sindaco di Priolo, Pippo Gianni, che, a 79 anni, non ha ancora deciso di andare in pensione, anzi si è reso protagonista di uno scontro politico nella sua città, “cacciando” l’opposizione, rappresentata dal Mpa del sindaco di Melilli, Giuseppe Carta, nonché deputato regionale, non facendo votare il Bilancio che si è tradotto con lo scioglimento del Consiglio. Lo stesso Gianni è uno dei principali contestatori dei miasmi nei Comuni dell’area del Petrolchimico di Priolo che hanno scosso l’opinione pubblico ma il segnale dato dal sindaco è stato chiaro: è in campo per l’Ars.
L’asse con Sammartino
Auteri evidenzia che l’accordo si concretizzerà attraverso una lista unica, che vedrà convivere nello stesso simbolo la Democrazia Cristiana e la Lega. “L’obiettivo – precisa il parlamentare Ars – è dare vita a una forza politica ancora più competitiva, capace di rappresentare il Mezzogiorno, parlare il linguaggio dei territori e affrontare con maggiore autorevolezza le prossime sfide elettorali, dalle Regionali alle Politiche.”
Per Auteri, il collegamento con una forza nazionale rappresenta un valore aggiunto: “Essere parte di un progetto collegato a un partito nazionale significa poter portare con maggiore incisività ai tavoli di Roma le esigenze della Sicilia. Vogliamo essere protagonisti, non spettatori, nelle scelte che riguardano la nostra Isola”.
La galassia centrista
Ma c’è una Dc, che, però, il progetto con la Lega non la scalda affatto e sembra attratta dalle sirene di Raffaele Lombardo, fautore di un movimento ultracentrista. E’ stato definito il mondo di mezzo e nel piano dell’ex presidente della Regione dovrebbero farne parte i cristiano democratici, civici, moderati e meridionalisti. Un corpaccione vastissimo, nel cui identikit ci sono pezzi di Dc e di Lega: una mossa, quella del leader del Mpa, che tende a rappresentarlo come il centro di gravità dei centristi e per Sammartino, con cui non c’è molta sintonia, questo passo non è che sia piaciuto molto.
L’Election Day e la variabile Vannacci
L’Udc ha fatto sapere di essere disponibile, pure Cateno De Luca sembrerebbe essere interessato a discuterne, del resto la galassia centrista guarda con un po’ di apprensione alle elezioni regionali, specie se, come sembra, saranno accoppiate a quelle nazionali. L’effetto trascinamento dei partiti nazionali rischia di marginalizzare le formazioni “locali” e poi nella partita entrerà il generale Vannacci che potrebbe essere un vero meteorite nella politica, nazionale e regionale.






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