E’ sbarcata nel pomeriggio di ieri all’Aeroporto di Catania la IV Commissione Legislativa Permanente Ambiente, Territorio e Mobilità dell’Assemblea Regionale Siciliana, per l’audizione  dedicata alla procedura di privatizzazione di SAC, società di gestione degli aeroporti di Catania e Comiso.

La privatizzazione e i mal di pancia

La Sac è stata la prima a lanciare la procedura di privatizzazione degli aeroporti siciliani e la vendita delle quote è in stato avanzato, con l’individuazione di un possibile acquirente ma nelle ultime settimane dubbi sono stati espressi da varie forze politiche e in particolare dal Movimento per l’Autonomia e dalla Lega.

L’audizione è stata preceduta da una dichiarazione forte di Raffaele Lombardo,,. l’ex presidente della regione ha rotto gli indugi parando chiaramente di un necessario ripensamento sulla vendita stessa.

“Mi auguro che dal confronto in commissione legislativa dell’Ars sulla privatizzazione della Sac, presenti tutti gli attori, presso l’aeroporto di Catania prevalga il buon senso e che si abbia un ripensamento sulla iniziativa. Non contesto l’iter, la legittimità e quant’altro, ma l’utilità della cessione ad un privato della gestione della più importante infrastruttura di trasporto della Sicilia” aveva detto, senza mezzi termini, l’ex Presidente della Regione Raffaele Lombardo.

L’incontro della Commissione

Un ripensamento che non è arrivato e che non era nelle possibilità evidenti. All’incontr, hanno partecipato i membri di tutte le forze politiche della commissione, presieduta dall’On. Giuseppe Carta, tra cui On. Jose Marano, On. Tiziano Fabio Spada, On. Carlo Auteri e On. Giuseppe Lombardo, On. Nicola D’Agostino, On. Dario Daidone, On. Ludovico Balsamo, On. Ersilia Saverino, On. Giovanni Burtone, oltre al Commissario Straordinario della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, Antonio Belcuore, al Sindaco del Comune e della Città Metropolitana di Catania, Enrico Trantino, al Sindaco di Siracusa, Francesco Italia, alla Sindaca di Comiso, Maria Rita Schembari, al presidente del Libero Consorzio di Siracusa, Michelangelo Giansiracusa insieme all’amministratore delegato e la presidente di SAC, Nico Torrisi e Anna Quattrone, e ai membri del CdA di Sac Giuseppe Alfano e Francesca Garigliano. I lavori sono stati aperti dal presidente Carta che ha introdotto i vari interventi che hanno scandito la seduta.

Nulla di nuovo

In una nota della società che gestisce l’aeroporto si precisa che “Sac ha accolto con favore l’opportunità di confronto richiesta dalla Commissione su un percorso che riguarda un’infrastruttura strategica per la Sicilia. L’incontro ha permesso di approfondire e chiarire l’iter avviato dalla società nell’ambito della procedura di privatizzazione finalizzata all’individuazione di un partner in grado di sostenere lo sviluppo degli scali attraverso un solido progetto industriale e un adeguato piano di investimenti”.

In realtà il clima è teso e dall’incontro è emerso in modo chiaro come si vada verso una contrapposizione politica forte. Per il Pd la cessione è un golpe, contrari anche i sindacati ma il fronte dei contrari avanza anche dentro la maggioranza e non si limita a Lombardo e agli Autonomisti anche se per motivazioni diverse. Se MpA vorrebbe un passo indietro, la Lega vorrebbe una maggiore chiarezza sulla procedura e sulle scelte operate mentre frange di Forza Italia puntano su un maggior coinvolgimento dei territori.

La procedura iniziata nel 2022 e che sembrava dover essere prossima alla conclusione non sembra così vicina al traguardo