In Sicilia arrivano 5.074 nuovi posti letto per gli studenti universitari. Di questi 3.684 sono già stati realizzati e sono disponibili da subito.

Il piano è quello del ministero dell’Università e della Ricerca, finanziato con le risorse del Pnrr.

La mappa provincia per provincia

La distribuzione dei posti già utilizzabili non è omogenea.

Catania ne ha 1.413. Messina 646. Enna 583. Caltanissetta 464.

Poi la seconda parte della graduatoria: Agrigento 167, Palermo 137, Siracusa 136, Ragusa 98 e Trapani 40.

Le prime quattro province si prendono l’84 per cento del totale. La sola Catania vale più di un terzo dei posti disponibili in tutta l’isola.

Il dato che salta all’occhio

C’è un numero che nella lettura dell’elenco non passa inosservato.

Palermo, con 137 posti letto, si colloca al sesto posto. Ne ha meno di Enna, che ne conta 583, e meno di Caltanissetta, ferma a 464.

Rispetto a Catania la distanza è di oltre dieci volte.

Le informazioni diffuse non spiegano da cosa dipenda questa distribuzione. Il piano è costruito su bandi ai quali partecipano soggetti gestori, e il risultato riflette le proposte presentate e ammesse, non la dimensione degli atenei.

Come si fa a ottenere un posto

Le strade di accesso sono due.

La prima passa dagli enti regionali per il diritto allo studio, ai quali lo studente può rivolgersi direttamente.

La seconda porta ai gestori delle residenze, che assegnano i posti secondo criteri di merito.

Gli altri 1.390 arriveranno nel 2027

La parte restante del piano è già impegnata sul piano amministrativo, ma non ancora costruita.

Per quei posti letto la gestione della seconda tranche del bando è affidata a Cassa Depositi e Prestiti, che opera per conto del ministero.

La società ha completato la sottoscrizione di tutti gli atti d’obbligo. È il passaggio con cui i soggetti attuatori assumono formalmente l’impegno a realizzare gli alloggi.

La disponibilità è prevista per il 2027, con le stesse modalità di accesso già in vigore per i posti attuali.

Le parole della ministra

Sull’operazione è intervenuta la ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini: “Il risultato raggiunto in Sicilia contribuisce a un traguardo fondamentale per tutto il Paese. Più alloggi rendono i nostri atenei più accessibili e attrattivi, rafforzando allo stesso tempo i territori che li ospitano”.

E ha indicato il destinatario dell’intervento: “Questi posti letto sono una risposta concreta al bisogno di alloggi per i fuori sede e un investimento sul diritto di ogni studente di scegliere liberamente dove formarsi”.

Immagine generata con l’AI.