Dietro i cassonetti c’è un’inchiesta che parte dalla Campania e arriva fino in Sicilia. La Procura di Nocera Inferiore ha acceso i riflettori sui passaggi societari tra Tekra e Risam, le società legate all’igiene urbana di Siracusa e Agrigento. Il 24 settembre è stato eseguito un sequestro preventivo che ha portato alla nomina di un amministratore giudiziario.

Un’indagine in punta di bilancio

L’attività investigativa è affidata al Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Salerno. Secondo le notizie disponibili, il procedimento ipotizza, a vario titolo, bancarotta fraudolenta, sottrazione al pagamento delle imposte e intestazione fittizia di beni o quote societarie con 4 persone che sarebbero state iscritte nel registro degli indagati.  Sono contestazioni investigative, nessuna responsabilità è stata accertata e tutti gli interessati restano presunti innocenti.

Il ramo d’azienda che scotta

L’indagine riguarda in particolare il ramo denominato “servizi ambientali”, che faceva capo a Tekra, società campana attiva nel settore. Gli investigatori starebbero esaminando passaggi societari, disponibilità finanziarie, veicoli e flussi di denaro collegati a commesse pubbliche. Secondo l’ipotesi dell’accusa, a fronte di una esposizione debitoria con l’Erario, alcune operazioni potrebbero avere avuto lo scopo di sottrarre beni e risorse alle procedure di riscossione forzata.

Il subentro di Risam

Entra in scena Risam, che sarebbe subentrata a Tekra con un contratto di affitto di ramo d’azienda sottoscritto a febbraio 2026, relativo ad attività ambientali e servizi di igiene urbana. La società gestisce, tra gli altri, i servizi di raccolta rifiuti ad Agrigento e Siracusa. Il gip, come riportato dal Tg3 Sicilia, ha disposto il sequestro del 100 per cento delle quote di Risam: il 90 per cento risultava intestato a una società fiduciaria, il restante 10 per cento era riconducibile al rappresentante della fiduciaria.

Cosa succede a Siracusa

Secondo quanto riferito da Palazzo Vermexio, sede del Comune di Siracusa, il sequestro preventivo, eseguito il 24 settembre, ha riguardato il ramo “Servizi ambientali” di proprietà di Tekra e concesso in affitto a Risam, oltre all’intero capitale sociale di Risam. Stamattina è pervenuta al protocollo del Comune, via Pec, la comunicazione con cui il Tribunale di Nocera Inferiore ha nominato amministratore giudiziario il commercialista Eduardo Grimaldi. La nota è indirizzata al sindaco Francesco Italia e al Rup Emanuele Fortunato, che ha informato con una nota interna sindaco, assessore, direttore generale e segretario generale.

Servizio e lavoratori

Il decreto di nomina, sempre secondo il Comune, prevede che l’amministratore garantisca “continuità dei servizi pubblici affidati e dei rapporti di lavoro”, essendo stata autorizzata la prosecuzione dell’attività del ramo sequestrato. Il sequestro non equivale a una condanna e può avere una duplice funzione: preservare beni e quote durante le indagini e garantire la continuità di servizi pubblici essenziali. Non sono al momento note repliche di Risam e Tekra.