Operazione contro il gioco illecito effettuata dai funzionari ADM di Palermo e di Agrigento sul territorio agrigentino, con la collaborazione dei militari dell’Arma dei Carabinieri di Ravanusa.  Nel corso delle verifiche effettuate in vari esercizi commerciali, sono stati rinvenuti in un bar 2 “new slot”, privi dei nulla osta di esercizio rilasciati da ADM e mancanti del collegamento alla rete telematica che consente la registrazione delle giocate e il calcolo dell’imposta dovuta all’Erario.

Una sanzione di mila euro

I funzionari, oltre al sequestro delle macchinette e all’applicazione della relativa sanzione di 100mila, hanno proseguito l’attività con un controllo più approfondito di natura fiscale, mediante la lettura informatica delle schede di gioco contenute all’interno delle slot, riscontrando un’evasione d’imposta dovuta per oltre 2.7mlioni euro che verrà contestata dall’ufficio competente mediante avviso di accertamento.

Multe per oltre mila euro

Negli altri esercizi sono stati sequestrati 10 computer, utilizzati per il collegamento a siti internet esteri che offrivano giochi da casinò online non autorizzati. Il risultato delle verifiche ha determinato sanzioni per un totale di 650.000 euro, oltre all’Imposta Unica evasa che verrà calcolata successivamente.

Sequestro di tabacchi nel Catanese

Trasportava pacchetti di sigarette di contrabbando per quasi 2 chili. A tradirlo è stato il suo eccessivo nervosismo quando finanzieri e agenti della dogana di Catania gli hanno rivolto qualche domanda. I sospetti hanno trovato conferma quando hanno ispezionato il bagaglio. Per l’uomo trovato in possesso dei tabacchi scattano salate multe.

I controlli

I finanzieri del comando provinciale Catania, in servizio al porto etneo, durante le attività in materia di controlli doganali, hanno sottoposto a controllo un marittimo siciliano appena sbarcato da una motonave battente bandiera Italiana. L’uomo, sottoposto a una serie di domande da parte dei militari del II gruppo Catania, finalizzata ad acquisire informazioni utili a definire il possesso della merce che si ipotizzava essere di contrabbando, manifestava ai militari perplessità e un’evidente stato di agitazione del tutto ingiustificabile. Per questo si è deciso di procedere ad un controllo più accurato dei bagagli.

Il ritrovamento

La successiva attività ispettiva permetteva di rivenire, ben nascosti tra gli effetti personali, 8 stecche e 8 pacchetti di sigarette riportanti la dicitura “for duty free sale only”, pari 1,7 chili. Per questo si procedeva, insieme ai funzionari della locale dogana, al sequestro amministrativo dei tabacchi lavorati esteri, sulla base dell’ex articolo 13 della legge 689/81, in violazione all’articolo 291 bis, comma 2 del decreto del presidente della Repubblica n.43/73 sul contrabbando. Le sanzioni ammontano complessivamente a 9.081,60 euro, vale a dire 5,16 euro per ogni grammo convenzionale, e sono il frutto di un’attenta e capillare attività di verifica condotta presso lo scalo portuale catanese sui passeggeri in transito.