E’ stata ricoverata a Palermo una  donna di 31 anni, originaria del Cameroun, che questa mattina è stata evacuata dalla nave-quarantena “Moby Zazà”. La donna faceva parte del gruppo dei 28 migranti risultati, la scorsa settimana, positivi al Covid19. La giovane si trovava nella cosiddetta “zona rossa”, assieme appunto agli altri 27. E’ stata trasferita, in via precauzionale, essendo alle prime settimane di gravidanza, all’ospedale Cervello di Palermo.

La notizia dei 28  migranti positivi al Covid19 era stata resa nota dal presidente della Regione Nello Musumeci. “Sono sulla nave in rada a Porto Empedocle – ha riferito il Governatore siciliano -, soluzione che con caparbietà abbiamo preteso il 12 aprile scorso dal governo centrale per evitare che si sviluppassero focolai sul territorio dell’Isola, senza poterli circoscrivere e controllare. Oggi si capisce meglio quella nostra richiesta”.

Musumeci, dopo aver comunicato dei 28 positivi sulla Moby Zazà, era tornato sulle polemiche dei giorni scorsi. “Chi ha vaneggiato accusandoci quasi di razzismo, oggi si renderà conto che avevamo ragione” e annuncia l’attivazione di provvedimenti straordinari per affrontare l’emergenza. “Nelle prossime ore andranno adottati provvedimenti sanitari importanti al principio della precauzione. Voglio sperare che a nessuno venga in mente di non coinvolgere la Regione nelle scelte che dovranno essere assunte”.

“Sarebbe da irresponsabili far mettere piede in Sicilia ai migranti, anche solo per un giorno, fintanto che duri l’emergenza Coronavirus nel mondo. Lo ripeto da oltre due mesi: il governo centrale prenda in locazione alcune navi adeguate ed attrezzate e le tenga a disposizione in rada. È lì, a bordo, che i servizi sanitari della mia Regione, in collaborazione con la Croce rossa, effettueranno i controlli necessari ed adotteranno le misure del caso. Siamo tutti impegnati, e deve esserlo anche lo Stato – conclude Musumeci –  a continuare ad accertare le condizioni di salute di queste sventurate persone, ma anche a garantire serenità e sicurezza alla comunità siciliana ed ai turisti che si apprestano ad arrivare sulla nostra Isola”.

La vicenda è anche al centro di una lettera allarmata di Musumeci a Conte