Una situazione non più sostenibile, da due mesi senza benzina, gli abitanti di Linosa dopo svariate forme di protesta hanno consegnato al Comune 210 tessere elettorali, ultimo atto di una protesta che gli abitanti di Linosa (450 in tutti, di cui 350 circa iscritti alle liste elettorali) portano avanti da Natale, da quando, cioè, l’unico distributore di benzina dell’isola ha chiuso perché i vigili del fuoco non gli hanno rinnovato la concessione.

“La questione – spiega il sindaco di Lampedusa e Linosa Totò Martello – è legata alla targhetta posta sul gasometro, dov’è riportato il numero di matricola, che col tempo si è ossidata ed è diventata illeggibile. Il gestore ha chiesto alla propria compagnia una nuova pompa, che però non è ancora arrivata. Nel frattempo si poteva rimediare con una breve proroga, ma non è stato così”.

Per superare il problema, la Regione siciliana aveva autorizzato i residenti a recarsi gratuitamente con i loro mezzi a Lampedusa, sul traghetto di linea, per fare il pieno; “ma gli otto giorni a disposizione sono scaduti – dice il sindaco – senza che nessuno usufruisse dell’offerta, che evidentemente non rappresenta una soluzione.

Abbiamo pensato di far arrivare una cisterna, ma per motivi di sicurezza soltanto il gasolio può essere distribuito con questo metodo, non la benzina. E allora ci siamo ricordati che in passato il trasporto avveniva con i barili di metallo, ma anche questo non si può più fare”.