“Su queste scale troverete memoria, solidarietà, resistenza”. Stanotte, sul sagrato della parrocchia di San Gerlando a Lampedusa (Ag), isolani e attivisti si sono ritrovati uno al fianco degli altri – con tanto di lanterne accese – per continuare a chiedere: “Fateli scendere!”.

Il riferimento è ai migranti che sono sulla Open Arms, nave sulla quale hanno trascorso la loro sedicesima notte. Sui social, dopo una giornata in cui la polemica l’ha fatta da padrone con la presenza sul molo di alcuni contestatori della Ong spagnola, è arrivata l’approvazione di molti isolani: “Questa è la vera Lampedusa”. L’isola delle Pelagie, oltre a essere terra di frontiera e primo luogo di approdo in Europa di migliaia di migranti, è sempre stata simbolo di accoglienza e fratellanza. Negli ultimi mesi però anche Lampedusa, come peraltro sta avvenendo in tutto il Paese, è divisa in due: da un lato c’è chi continua a difendere le ragioni della solidarietà, dall’altro chi sostiene la linea dura dei “porti chiusi” propugnata da Salvini.

“Per quanto attiene questo Imrcc non vi sono impedimenti di sorta” allo sbarco. Lo scrive il Comando Generale della Guardia Costiera al Viminale, al ministero delle Infrastrutture e a quello degli Esteri in relazione alla Open Arms chiedendo “con urgenza” una risposta sullo sbarco dei migranti. La richiesta del Centro Nazionale di Coordinamento del Soccorso Marittimo fa seguito alla diffida che i legali della Ong spagnola hanno inviato al Comando Generale chiedendo “di autorizzare senza ulteriore indugio l’ingresso della Open Arms nel porto di Lampedusa”.

Intanto ieri la Procura della Repubblica di Agrigento ha aperto un fascicolo d’inchiesta – a carico di ignoti – per sequestro di persona sulla vicenda della Open Arms. Si tratta di un “atto consequenziale” dopo che in Procura è arrivato l’esposto formalizzato dai legali della ong spagnola. Gli avvocati hanno chiesto di procedere per sequestro di persona, violenza privata e abuso in atti d’ufficio.

La Procura di Agrigento ha acquisito dei documenti, relativi all’Open Arms, dalla Guardia costiera. Tra gli incartamenti che sono, adesso, al vaglio del procuratore aggiunto Salvatore Vella, anche la comunicazione con cui il centro di ricerca e soccorso di Roma scrive, chiedendo una risposta urgente, al ministero dell’ Interno sostenendo che “non vi sono impedimenti di sorta” allo sbarco.

La Procura di Agrigento è al lavoro su diversi fronti. Si stanno, al momento, valutando i documenti ricevuti e, nelle prossime ore, non è escluso che si possa procedere ad una ispezione sulla Open Arms. Oltre al fascicolo per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, ieri è stata aperta – dopo la denuncia dei legali della Ong spagnola – anche un’inchiesta, a carico di ignoti, per sequestro di persona.

Ancora la Procura, sta inoltre valutando l’ipotesi di far effettuare da medici di parte nuovi esami medici sui migranti. La decisione, secondo quanto si è appreso, punta a far chiarezza sulle condizioni mediche dei migranti a bordo dopo le valutazioni discordanti dei medici che li hanno visitati finora. I pm hanno anche dato la delega di indagine alla Guardia Costiera sul fascicolo aperto per sequestro di persona e hanno acquisto tutti i referti medici.

“In 16 giorni sareste già tranquillamente arrivati a casa vostra in Spagna. Quella delle ONG è una battaglia politica, non certo umanitaria, giocata sulla pelle degli immigrati. Vergogna. Io non mollo”. Lo scrive su Twitter il ministro dell’interno Matteo Salvini allegando un post con cui Open Arms stigmatizza il fatto che, dopo 16 giorni, non è stata ancora trovata una soluzione. Nel post di Open Arms allegato da Salvini al suo tweet si legge: “Giorno 16. Il mondo è testimone di quello che hanno dovuto sopportare le 134 persone che attendono di scendere sul ponte della #OpenArms. Solo la mancanza di volontà dei politici che hanno il potere di decidere li separa da un porto sicuro. #unportosicurosubito”.

Agenti di polizia si sono recati, ieri, nel poliambulatorio a Lampedusa per sentire il responsabile Francesco Cascio. Il medico che non si trova nell’isola, sarà ascoltato probabilmente a breve o al suo rientro a Lampedusa, la prossima settimana. Ieri Cascio ha sostenuto che i tredici migranti fatti sbarcare per motivi di salute dalla Open Arms, erano in buone condizioni come refertato dal suo staff medico, salvo uno di loro che presentava una otite. Tutti i migranti sono stati poi trasferiti direttamente nell’hotspot dell’isola. “Mi fido dei miei medici, i referti sono chiari. Non so cosa sia successo: se a bordo di Open Arms ci sono naufraghi con le patologie descritte nella relazione dal Cisom non sono gli stessi che sono stati fatti sbarcare, perché le loco condizioni erano buone, tranne un caso di otite facilmente curabile”. Lo dice all’ANSA proprio Francesco Cascio.

E’ un via vai di scooter e auto a Cala Francese, vicino Punta Sottile, nella zona dell’aeroporto dove alla fonda si trova la nave di Open Arms. Sono tanti i turisti che si fermano sulla scogliera per guardare, anche se da lontano, lo scafo della on spagnola. “Li fanno sbarcare? Quando?”, è la domanda che fanno turisti e curiosi prima di scendere in spiaggia e tuffarsi nel mare cristallino di questa cala, tra le più belle dell’isola. Attorno alla Open Arms ci sono i mezzi militari che tengono a distanza le imbarcazioni private che sono numerose. Ieri quando la guardia costiera ha portato in caserma quattro nordafricani, alcuni curiosi si sono avvicinati pensando si trattasse dei naufraghi della Open Arms.

Intanto Legambiente Sicilia, “così com’era avvenuto per le vicende Diciotti e Gregoretti, coerentemente”, ha presentato, tramite i suoi avvocati, “una nuova denuncia ad Agrigento contro il ministro Salvini per sequestro di persona e abuso d’ufficio”. Lo rende noto il presidente regionale dell’associazione ambientalista, Gianfranco Zanna che definisce il comportamento del ministro dell’Interno “vergognoso e indegno, di cui deve rispondere”.

“Non può e non deve passare – aggiunge – l’idea che ci sia un uomo sopra la legge, in grado di calpestare impunemente il sacrosanto rispetto della dignità degli essere umani. Salvini – sostiene Zanna – sarà indagato a Siracusa e adesso anche ad Agrigento, vediamo se, anche questa volta, fuggirà dalle aule giudiziarie nascondendosi dietro l’immunità parlamentare. La sua decisione è oggi più grave alla luce del provvedimento giudiziario del Tar del Lazio che ha sospeso il divieto di sbarco e della dissociazione dei ministri Trenta e Toninelli, nonché della presa di posizione del primo ministro Conte, che fanno emergere la totale e unica responsabilità dell’onorevole Salvini, che sta solo facendo propaganda sulla pelle di 134 poveri cristi”.”.

“Sono passate due settimane – afferma il presidente di Legambiente Sicilia – dall’analoga vicenda della nave della Guardia Costiera Gregoretti, ancorata ad Augusta con 116 migranti a bordo bloccati dall’arroganza e dalla protervia del ministro degli Interni. Adesso, ci sono 134 esseri umani, sequestrati a bordo dell’Open Arms da più di 15 giorni, in condizioni penose sia fisiche che psicologiche. Abbiamo aspettato qualche giorno nella speranza che prevalesse la pietà umana, ma dopo l’apertura del fascicolo da parte della Procura di Agrigento non possiamo più stare fermi e in silenzio”.

(foto di repertorio)