Sono sbarcati stamani nel porto di Pozzallo 68 migranti soccorsi dalla nave “Diciotti” della Guardia Costiera nel Canale di Sicilia. Le operazioni si sono svolte celermente; i migranti sono già stati trasferiti nel locale hot spot.

Intanto la squadra mobile di Ragusa, dopo l’arrivo tra il 12 e il 16 ottobre scorso di varie imbarcazioni con 164 migranti a Lampedusa (AG), ha fermato 4 presunti scafisti (tre algerini e un tunisino) di età compresa tra i 28 e i 35 anni, accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. I migranti poi sono stati portati nell’hotspot di Pozzallo (Rg).

“Grazie al lavoro senza sosta di un team di poliziotti specializzati per il contrasto dell’immigrazione clandestina – dice la questura di Ragusa – è stato possibile raccogliere gravi indizi di colpevolezza in ordine a 4 persone, indagate per aver condotto, il tunisino una barca in legno con oltre 100 migranti a bordo e i 3 algerini un’altra barca in legno con circa 60 persone a bordo. Sono state raccolte le dichiarazioni dei passeggeri (con il supporto degli interpreti) che non hanno avuto alcun dubbio rispetto alla condotta degli scafisti che fino a pochi secondi prima della partenza dialogavano con i complici in Libia. I testimoni hanno raccontato di aver pagato circa 1.000 euro cadauno e descritto con molta precisione il ruolo degli scafisti anche nei rapporti con i correi presenti in Libia avendo udito le diverse telefonate tra loro”. La procura di Agrigento ha disposto il fermo di indiziato di delitto degli indagati.