La Polizia Stradale di Caltanissetta ha indagato in stato di libertà un uomo originario della Campania di quarantatré anni, ritenuto responsabile del reato di ricettazione e ha sequestrato un’autovettura di prestigio, risultata rubata. A Serradifalco, gli agenti della squadra di polizia giudiziaria della Polizia Stradale, hanno proceduto al controllo di una Range Rover Evoque, i cui dati identificativi hanno sin da subito insospettito gli agenti circa la possibile provenienza fraudolenta del mezzo.

All’esito dei controlli il mezzo è risultato rubato. Il suo telaio, infatti, era stato contraffatto mediante ribattitura e abrasione dei caratteri, con successiva riverniciatura del mezzo al quale erano state apposte delle targhette identificative adesive palesemente false. Gli accertamenti hanno consentito di risalire al numero originale del telaio, a tutti i dati identificativi abbinati e al proprietario originario che aveva subito il furto nel napoletano, nel dicembre 2019.

L’autovettura, oggi del valore di circa quarantamila euro, in perfette condizioni, dopo qualche giorno che era stata rubata, era stata ricettata da un uomo di quarantatré anni il quale ha falsificato i documenti del mezzo al fine di reimmatricolarlo come proveniente dall’estero. Dopo una serie di passaggi di proprietà il veicolo è stato acquistato dall’attuale proprietario che, ignaro di aver acquistato un veicolo rubato, ha pagato un’ingente cifra di denaro, attratto dalle eccellenti condizioni d’uso dell’autovettura e dal suo prestigio. Il mezzo è stato sequestrato dai poliziotti e posto a disposizione della competente A.G.

A Gela, inoltre, la Polizia di Stato ha eseguito un provvedimento restrittivo della libertà personale nei confronti di un gelese, per violazioni delle prescrizioni della sorveglianza speciale. I poliziotti del Commissariato di pubblica sicurezza di Gela ieri hanno eseguito un provvedimento restrittivo della libertà personale nei confronti di Biundo Ruggiero, quarantacinquenne gelese, in esecuzione all’ordine di esecuzione per espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare, emesso dalla Procura della Repubblica di Gela, dovendo espiare la pena della reclusione a quattro mesi, in quanto resosi responsabile del reato di violazioni delle prescrizioni della sorveglianza speciale, commessi a Gela nel 2015.