Un uomo di Serradifalco, M.G.A. di 40 anni, è stato assolto dal reato di truffa dal giudice del tribunale di Caltanissetta Maria Vittoria Valentino. L’uomo era accusato di avere ingannato, nel 2016, un napoletano vendendogli dei pezzi di legno al posto di attrezzature da discoteca per un importo di 2mila euro.

Nessun danno

Il pagamento era avvenuto tramite PayPal. La difesa ha evidenziato che la presunta vittima del raggiro non aveva subito alcun danno in quanto l’assicurazione aveva già risarcito l’acquirente. Il pubblico ministero aveva chiesto la condanna alla pena di 4 mesi di reclusione mentre il legale dell’imputato, l’avvocato Vincenzo Ricotta, aveva chiesto l’assoluzione per l’insussistenza del fatto di reato. E così è stato. Alla fine il giudice ha assolto dall’accusa di truffa l’imputato.

Altra assoluzione per un contratto di luce

Nei mesi scorsi altro processo per truffa ed altra assoluzione in Sicilia. Ed anche in questo caso l’episodio appare singolare. Il giudice monocratico Martina Belpasso del tribunale di Siracusa ha assolto un’ operaia dell’Enel portopalese, 50 anni. Andò a processo per il reato di truffa nei confronti di un uomo, residente a Palermo. Secondo la ricostruzione della Procura di Siracusa, l’imputata avrebbe sottoscritto un contratto di fornitura elettrica per la sua abitazione, solo che sarebbe stato intestato a quell’uomo, del tutto ignaro.

Donna assolta

A conclusione dell’attività istruttoria il pubblico ministero ha comunque formulato richiesta di assoluzione ma con la cosiddetta formula dubitativa. Questo perché non si è raggiunta la prova della colpevolezza dell’imputata. Diversa la richiesta avanzata dal difensore, l’avvocato Giuseppe Gurrieri, che ha chiesto invece una sentenza di assoluzione piena per non aver commesso il fatto, considerata l’assoluta mancanza di prove a carico dell’imputata. Dalle indicazioni fornite dalla difesa della donna, l’operaia avrebbe già un contratto di fornitura di energia elettrica, per cui non si comprenderebbe il motivo di averne un secondo. Resta, però, il mistero su quanto accaduto perché non è stato chiarito in che modo sia stato intestato quel contratto al palermitano.

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