I Finanzieri a Mussumeli, nel Nisseno, nell’ambito dell’attività finalizzata al controllo economico del territorio, hanno intercettato  e bloccato un’autovettura station wagon adibita, per l’occasione, a mezzo di trasporto per prodotti alimentari. All’interno dell’auto sono state trovate  numerose confezioni di sushi, destinate a decine di acquirenti residenti nel vallone, provenienti da un locale del litorale agrigentino.

Al momento del controllo il conducente, dipendente dello stesso locale, non è stato in grado di fornire alcuna documentazione che potesse attestare l’etichettatura e la tracciabilità del prodotto ittico trasportato. Inoltre, l’autovettura utilizzata è risultata evidentemente non idonea a quel tipo di trasporto poiché sprovvista delle previste certificazioni rilasciate dalle competenti Autorità in funzione del riscontro degli attesi parametri igienico – sanitari necessari.

Il sushi è stato trovato in contenitori di plastica ed è stato quindi dichiarato non idoneo al consumo e sequestrato per cattiva conservazione.
Tutto il sushi, per un totale di 1.016 pezzi confezionati in decine di vaschette, che avrebbe prodotto un guadagno di oltre 1.500 euro, è stato ì distrutto.

Il titolare del locale, cui è stata contestata la mancata emissione di scontrini fiscali per un importo pari al predetto stimato profitto, è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria per il reato previsto dalla normativa igienico-sanitaria di cui all’art. 5 della Legge n. 283/1962, che prevede l’arresto fino ad un anno o l’ammenda fino ad un massimo di 30.987,00 euro.

Le Fiamme Gialle, attuando le linee guida per l’anno in corso, hanno fortemente intensificato l’azione di contrasto ad ogni forma di illecito che penalizzi il mercato legale nonchè i controlli in materia di commercio e sicurezza alimentare per la salvaguardia della salute pubblica del Paese.