Nel pomeriggio di ieri, agenti delle Volanti di Catania hanno effettuato controlli volti alla verifica del rispetto delle prescrizioni normative per il contenimento del contagio da Covid-19.
I controlli si sono concentrati nel popoloso quartiere di Librino, dove è stata scoperta un’attività abusiva di parrucchiere per uomo, priva di qualsiasi autorizzazione.

I poliziotti hanno effettuato un controllo all’interno dello spazio condominiale adibito a parcheggio, in un complesso abitativo in viale San Teodoro. Durante tale controllo hanno notato due individui che accedevano all’interno di uno dei garage ivi presente: una volta entrati, si sono accorti che in quel locale, peraltro in uno spazio di appena 12 metri quadrati senza finestre e senza prese d’aria, era stata allestita un’attività di barbiere.

Un giovane era intento a tagliare i capelli a un cliente e altri sette avventori, tra i quali tre minori, attendevano il loro turno, sprovvisti di qualunque dispositivo di protezione e senza rispettare le distanze di sicurezza.

Dopo aver fatto uscire dall’angusto locale tutti i presenti, gli agenti hanno proceduto a ritirare le relative autocertificazioni, nelle quali tutti e sette gli avventori affermavano di essersi recati in quel luogo per farsi tagliare i capelli. Alla luce di ciò sono stati sanzionati per il mancato rispetto delle prescrizioni normative ex art. 4 comma 1 D.L. 19/2020.

Sul posto è stato richiesto l’intervento della Polizia Locale-Reparto Annona per gli accertamenti relativi ai profili concernenti lo svolgimento dell’attività lavorativa, che, comunque, non rientra tra quelle consentite ai sensi del DPCM del 11 marzo 2020.

Nello specifico, al soggetto che al momento del controllo esercitava l’attività di barbiere è stato contestato l’esercizio dell’attività, pur non essendo in possesso della prescritta SCIA e in contrasto con le misure di contenimento del Covid-19; è stata anche contestata la mancata iscrizione alla Camera di Commercio, all’albo degli artigiani, con sanzione accessoria della chiusura a tempo indeterminato e l’apposizione del relativo sigillo sulla porta di ingresso del locale.