“Nonostante il caso di Coronavirus segnalato non c’è alcuna ragione di allarmismo e si possono continuare a svolgere regolarmente le attività previste, a cominciare da quelle didattiche e istituzionali, sia al chiuso che all’aperto”. Lo afferma il sindaco di Catania, Salvo Pogliese, che è in contatto con l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, sottolineando che “le scuole rimarranno aperte e le iniziative programmate si terranno regolarmente”.

“Tuttavia – aggiunge il sindaco – ho dato indicazioni per rafforzare gli interventi di igienizzazione negli edifici comunali e scolastici di competenza del Comune, già a partire dalle prossime ore”. Ogni edificio o plesso ‘igienizzato’ sarà segnalato con una locandina che verrà affissa nei locali dopo l’intervento della Multiservizi e sarà dotato di distributori per sapone liquido da utilizzare nei servizi. Il sindaco Pogliese, nel “rassicurare i cittadini”, raccomanda ai cittadini di “seguire le indicazioni del ministero della Salute”.

E se a Catania le scuole restano aperte non accade lo stesso a Messina dove nessun caso finora è stato accertato ma già l’amministrazione si muove sul fronte della prevenzione e annuncia la chiusura dei plessi scolastici.

Il sindaco di Messina Cateno De Luca, per la prevenzione del rischio contagio da coronavirus, ha disposto la chiusura temporanea delle scuole comunali, comprese quelle dell’infanzia ed asili nido, da sabato 29 a lunedì 2 marzo e la chiusura temporanea degli uffici comunali, comprese le circoscrizioni, da sabato 7 a lunedì 9 marzo, ad eccezione della centrale operativa dei vigili urbani, dei cimiteri e dei locali dell’anagrafe destinati a servizi essenziali. Il sindaco ha invitato “tutti i cittadini e gli studenti, di ogni ordine e grado, compresi gli studenti fuori sede, provenienti o già rientrati da un’area interessata dal contagio del virus menzionato a comunicare il rientro al proprio medico di famiglia, all’Autorità sanitaria locale (sindaco) e all’Asp competente al fine di ridurre l’eventuale rischio di contagio e consentire un costante monitoraggio al fine di successivi provvedimenti”. Inoltre “tutti i cittadini e gli studenti, di ogni ordine e grado, provenienti o già rientrati da uno dei Comuni in cui si è verificato almeno un caso di contagio di coronavirus”:sono invitati a permanere volontariamente presso il proprio domicilio, in via cautelativa e precauzionale, per un periodo non inferiore a 15 giorni”.

La paziente  risultata positiva a Catania è ricoverata in ospedale e proviene dalla Lombardia come ha confermato lo stesso Governatore.

“La Sicilia non è una terra in cui non si può sbarcare e non si può atterrare: però servono controlli perché non è possibile che i due casi registrati di positività al coronavirus riguardano turisti del Nord perché nella nostra isola non c’è un focolaio. Sarebbe meglio che i turisti dal Nord non venissero” ha detto Musumeci

Musumeci aggiunge: “Se un cittadino che arriva dal Nord avverte dei sintomi con senso di responsabilità deve comunicarlo alle autorità sanitarie e sottoporsi alle procedure”. Il governatore rivendica l’esigenza di maggiori controlli: “Il governo nazionale ci garantisce che vengono fatti ma non è così, e noi come Regione non possiamo intervenire perché le competenze sono dello Stato. Ribadisco l’esigenza di fare controlli adeguati negli aeroporti per chi arriva in Sicilia”.

“L’ho detto, e lo ripeto, – continua Musumeci in una nota – turisti provenienti dalle zone gialle farebbero meglio a rimandare di qualche settimana il loro arrivo in Sicilia. Il mio è un appello alla prudenza, nell’interesse di tutti. La Sicilia è e resta, finora, una regione sicura, dove trascorrere la vacanza in un clima assai propizio. Per questo da giorni invito tutti, anche certa stampa, a non fare terrorismo psicologico. In ogni caso, chi arriva da una zona colpita dall’epidemia ha il dovere di informare le autorità sanitarie siciliane, come stabilito dal decreto del presidente del Consiglio dei ministri”.

Sui controlli effettuati sulla paziente aggiunge l’assessore Ruggero Razza “La signora è del tutto asintomatica, guarita da ogni sindrome influenzale e si trova precauzionalmente in isolamento domestico”

“Per le linee guida nazionali – aggiunge Razza -, nella medesima condizione di isolamento domestico sono stati posti i due suoi familiari conviventi: anch’essi sono privi di qualsiasi sintomatologia. Il caso è sotto l’esame del dipartimento competente dell’Asp e del reparto di malattie infettive dell’ospedale ‘Garibaldi’ di Catania, che sono impegnati a tracciare la scheda epidemiologica”.

“Attenderemo, ovviamente, l’esito dell’esame dell’Istituto Superiore di Sanità cui i campioni sono stati inviati – conclude l’assessore – . Gli altri casi esaminati ieri, tra cui quello della paziente ricoverata al San Marco di Catania, sono tutti negativi. E non risulta in città alcuna ulteriore criticità”.

“L’Italia ha un focolaio e mezzo per il Coronavirus: quello originale è nella Bassa Lombardia e poi ce ne è uno più piccolo in Veneto che siamo riusciti a ricondurre al focolaio lombardo” ha aggiunto  Walter Ricciardi dell’Oms e consulente del ministro della Salute, alla Protezione civile.