I carabinieri della Stazione di Riposto (Ct) hanno arrestato un uomo di 49 anni ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia commessi nei confronti della moglie di anni 44. La donna, sfinita per le vessazioni degli ultimi anni di matrimonio, dopo l’ennesimo maltrattamento, è fuggita di casa per rifugiarsi dalla sorella e chiedere aiuto ai carabinieri.

Ai militari la vittima ha denunciato come l’uomo l’avesse costretta addirittura a lavarsi con l’acqua fredda e che al termine della lite avvenuta poco prima le aveva prima sputato in faccia per poi spintonarla e farla cadere in terra. I militari hanno così raggiunto l’uomo nella sua abitazione che ha pronunciato anche minacce di morte all’indirizzo della moglie: “Le stacco la testa e ci gioco al pallone, non me ne vado da casa mia se non in manette e per l’ergastolo”. All’invito espresso dai militari di allontanarsi dall’abitazione familiare, come nel frattempo disposto dal pubblico ministero di turno, avvisato telefonicamente dell’episodio, l’uomo vi si è opposto con veemenza e con minacce.

Una volta portato in caserma l’uomo ha detto: “Quanto mi potete tenere dentro comandante? io ci prendo la testa e gliela spezzo!! ci gioco a palla!! io questa sera devo dormire con i miei figli!! ho chiesto io che volevo messe le manette e mi dovete portare in carcere!! se voi mi fate uscire questa sera di qua libero…, noi ci vediamo tra mezz’ora sotto casa mia, ci prendo la testa…gliela spezzo…ci gioco a palla!! e lo faccio come si deve!! mi devo fare l’ergastolo”.

All’interno della casa erano state notate anche delle  fotografie che ritraevano l’intero nucleo familiare private, di proposito, del volto della moglie. La vicenda ha fatto propendere i carabinieri, di concerto con il gip, per l’arresto dell’uomo e per il suo trasferimento nel carcere di Piazza Lanza.