I Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Paternò, nell’ambito di un servizio coordinato realizzato per il contrasto ai furti nelle aree rurali del comprensorio paternese, hanno effettuato una serie di specifiche attività che hanno consentito la denuncia di ben 11 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di ricettazione in concorso e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.

Agrumi rubati di notte

In particolare sono stati predisposti mirati posti di controllo negli snodi viari nevralgici a seguito dei quali, in differenti occasioni, sono stati fermati i soggetti a bordo di 5 autovetture a bordo delle quali i militari hanno complessivamente rinvenuto oltre 2500 chilogrammi di agrumi di provenienza furtiva, nonché vari attrezzi utili per lo scasso oltre a cesoie e lampade per consentire l’asportazione notturna dei frutti.

I ladri dotati di un apposito giubbotto

A fattor comune, però, i militari hanno constatato che quasi tutti i denunciati erano in possesso della “cammisedda”, ossia una sorta di giubbotto appositamente prediposto in maniera tale da consentire di riporvi velocemente una grande quantità di frutti da riversare poi nei contenitori, così consentendo ai ladri una maggiore velocità nella loro asportazione furtiva.

Lo scorso luglio sgominata una banda di ladri d’uva

I furti in campagna dei prodotti della terra non sono una novità in Sicilia come anche altrove.
Lo scorso luglio, sempre nel Catanese, una banda di razziatori d’uva è stata sgominata da carabinieri della stazione di Licodia Eubea e del nucleo radiomobile della compagnia di Caltagirone che hanno arrestato in flagranza sei persone per furto aggravato in concorso.
A conclusione di un pericoloso inseguimento due autovetture sono state bloccate e le sei persone fermate. Nell’abitacolo militari dell’Arma hanno trovato arnesi da scasso e circa 3 tonnellate di uva da tavola tipo Vittoria, rubata in un vigneto di contrada Ragoleto di Licodia Eubea, che è stata restituita al legittimo proprietario.