Iniziati a Catania, a Palazzo Platamone, gli Stati Generali del Turismo di Fratelli d’Italia. Durante la giornata si sono alternati sul palco autorevoli operatori ed esperti del settore, rappresentanti delle istituzioni e del partito guidato da Giorgia Meloni, per “discutere su come valorizzare l’importante risorsa”. Per il sindaco di Catania, Salvo Pogliese, “la carta vincente per attirare nuovi flussi turistici è la destagionalizzazione”.

“In autunno e inverno – ha aggiunto – non possiamo vendere gli stessi prodotti turistici che vendiamo in estate. Al Comune di Catania abbiamo fatto una delibera per il turismo sportivo che prevede un sistema di premialità per chi decide d’investire in eventi che si svolgono nei mesi autunnali e invernali, che possano richiamare turisti tutto l’anno. Le imprese propriamente turistiche – ha spiegato il sindaco – incamerano il 40% di ciò che un visitatore spende, il 60% viene distribuito in altre attività sul territorio. Il turismo, insomma, è un volano per l’intera economia”. “Qui in Sicilia, come in Lombardia e in Liguria, Fratelli D’Italia ha chiesto con forza la delega al turismo – ha detto il responsabile del dipartimento Turismo di Fdi, Gianluca Caramanna – e così in tanti comuni perché sappiamo quanto il turismo sia importante per l’Italia e quanto possa essere veicolo di crescita e speranza per il futuro. Possiamo dire che nell’ambito del centrodestra Fratelli d’Italia è il partito del turismo e l’organizzazione della seconda edizione degli Stati Generali a Catania ne è la dimostrazione”.

“La proposta di legge ‘Più Italia’ di FdI indica nel turismo una leva per risollevare l’economia del nostro Paese. Prevede l’istituzione di un ministero del Turismo più agile, autonomo e dotato di risorse proprie, e di un fondo per il sostegno dell’offerta turistica, l’istituzione di una scuola nazionale di alta formazione e finanziamenti per il miglioramento dell’offerta formativa degli istituti professionali di Stato del settore”. Così Riccardo Zucconi, deputato di Fratelli d’Italia e primo firmatario della proposta di legge di FdI. “E’ indispensabile – ha spiegato il Coordinatore nazionale Cna Turismo e Commercio, Cristiano Tomei – potenziare la sostenibilità e la mobilità turistica in tutte le destinazioni del Paese integrando la cultura con le eccellenze enogastronomiche e identitarie di un territorio nazionale che vanta oltre 50 siti Unesco”. Per il presidente di Assoturismo Confesercenti, Vittorio Messina, “il turismo è un settore determinante per il rilancio dell’economia ed è destinato a rimanere uno dei principali protagonisti per la ripresa dell’economia e dell’occupazione. “Occorre dare vita – aggiunge – a un ministero del Turismo per dare al comparto quella dignità che merita e per potenziare la filiera, incidendo sulla stagionalità della domanda e sulla formazione”. Il Direttore generale di Federturismo Confindustria, Antonio Barreca, sottolinea come “l’Italia stia consolidando la propria presenza come ‘super brand’ sul mercato turistico globale e si mantiene all’ottavo posto nella classifica dei 100 brand-Paese a maggior valore economico. Il vero nodo – osserva – è costituito dalla costruzione di un efficace ‘prodotto-Italia’ e dalla promozione unitaria e sistematica dell’offerta turistica che deve realizzarsi attraverso efficaci strategie di marketing abbinando alla promozione turistica un miglioramento dell’ecommerce”.

“Se noi che siamo la patria del sole nel settore del turismo guadagniamo gli stessi soldi della Gran Bretagna che, non me ve vogliano, è la patria della pioggia, allora c’è qualcosa che non funziona”.ha aggiunto Giorgia Meloni intervenendo, in video. “Promuovere l’Italia – ha aggiunto – è un impegno importante che non può essere demandato alle regioni, ma deve essere una priorità dello Stato. Noi abbiamo un marchio fortissimo, ma non siamo in grado di utilizzarlo. Abbiamo più di mille enti che si occupano di turismo. E non mi sembra che sia normale. Per questo – ha ricordato – da tempo chiediamo l’istituzione di un ministero del Turismo, che sappia fare sinergia con tutti gli attori in campo. C’è una grande miopia alla base di tutto questo. In Italia si incentiva l’arrivo di tutti, tranne di quelli che spendono i soldi: i turisti. C’è la Via della seta: allora facciamo venire i turisti cinesi in Italia invece di farci invadere dei prodotti cinesi. E poi – ha sottolineato il presidente di FdI – ci vogliono le infrastrutture materiale e immateriale, che è ‘la’ grande questione dell’Italia”.

“Tolleranza zero contro ogni forma di illegalità, di irregolarità e di abusivismo, compreso quello delle strutture ricettive” ha evidenziato Tra le proposte di FdI nel settore, ha ricordato, ci sono “l’istituzione di una scuola nazionale di alta formazione turistica, di favorire i grandi eventi invece di temerli, come ha fatto invece fin’ora l’incompetenza grillina, vincolare i proventi della tassa di soggiorno ad investimenti nel campo turistico, perché uno le tasse le paga più volentieri se capisce dove vanno a finire qui soldi”. Giorgia Meloni ha sottolineato che “va avanti la nostra battaglia contro la riforma delle concessione per gli stabilimenti balneari”, confermando di “essere pronti a fare le barricate”. “L’Italia – ha aggiunto – deve liberarsi dai suoi complessi e tornare a pensare in grande”.

“Gli Stati generali del turismo – ha detto, invece, l’assessore regionale al ramo Manlio Messina  – sono una grande opportunità per un’ampia riflessione su quello che ritengo sia uno dei comparti strategici non soltanto dell’economia siciliana, ma di quella italiana in generale. Lo facciamo a Catania e non posso che essere felice che Fratelli d’Italia e Giorgia Meloni abbiano scelto la mia città proprio in questo momento in cui ricopro la carica di assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo. Idee e progetti, a vario titolo, devono essere mossi da una strategia”.

“E una delle ‘mission’ sicuramente è quella di fare sistema, che significa lanciare un messaggio più forte, fondamentale in un mercato globale, come quello che viviamo oggi, per far conoscere il territorio siciliano. Per entrare in un mercato globale servono risorse e maggiore attenzione. E come dico sempre serve programmazione, sulla quale bisogna investire assieme alla innovazione. Altro elemento indispensabile è l’accoglienza e su questo fronte dobbiamo fare ancora tanti passi avanti”.

“Ma abbiamo bisogno – ha concluso –  di portare turisti fuori dalle stagioni convenzionali. Quando parlo di destagionalizzare sarebbe meglio affermare che servono nuove stagioni per attrarre l’attenzione dei turisti, soprattutto internazionali. La qual cosa si aggancia con la programmazione. Fare turismo, fare sistema diventano imperativi categorici se vogliamo arrivare ad una vera svolta anche nel comparto del turismo”.