Matteo Salvini arriva in Sicilia la roccaforte dei Cinque Stelle, dove la giornata potrebbe essere perfino più calda.

A Catania, dove è atteso per le 16, troverà un muro di partiti e associazioni che proveranno a impedirgli l’ingresso al Comune e poi la passeggiata in piazza.

A guidare la protesta, sono gli ex alleati grillini: i deputati eletti a Catania hanno diffuso ieri un documento in cui definiscono «priva di bon ton istituzionale la visita in municipio e la passerella che sancisce l’apertura della sua campagna elettorale».

Il sindaco, Salvo Pogliese, ha provato a frenare le proteste precisando che «la visita ha carattere esclusivamente istituzionale» e che la partecipazione è riservata solo alla giunta, al presidente del consiglio comunale e ai giornalisti preventivamente accreditati». Pogliese ha anche aggiunto che Salvini arriverà a Catania per discutere del decreto che ha permesso di salvare l’amministrazione dal baratro del default e pagare così gli stipendi: «Norme in cui hanno avuto un ruolo determinante i ministeri dell’Interno e delle Finanze». E proprio questo ha fatto infuriare i grillini, pronti a rivendicare il merito dei fondi fatti arrivare sulla città.

Il programma prevede che Salvini inizi il suo beach tour siciliano da Taormina (alle 11 al noto lido Caparena) per poi proseguire verso Catania e chiudere a Siracusa nel tardo pomeriggio.

In altre zone dell’Italia il leader della Lega è stato contestato con striscioni e canti. In alcuni casi il suo ingresso è stato accolto con la canzone “O Bella Ciao”.