I Carabinieri della Stazione di Vizzini (Ct) hanno arrestato la 39enne Franca Nasca perché responsabile di illecita detenzione di armi e munizionamento, nonché resistenza a pubblico ufficiale.

I militari avevano raggiunto sufficienti elementi che facevano loro ritenere che nella sua abitazione di via Matteo Agosta la donna detenesse illegalmente armi. Per tal motivo si sono recati nell’abitazione in questione dove la donna, per nulla contenta della loro presenza, ha cercato di osteggiare in ogni modo la loro ricerca, anche fisicamente ed accampando scuse di ogni genere come, ad esempio, lo stress emotivo che la perquisizione avrebbe provocato all’anziana madre ma tentando, nel contempo, di allontanarsi dall’abitazione proprio mentre i militari stavano operando.

La ricerca ha così consentito loro di trovare all’interno dell’armadio della stanza da letto un revolver calibro 32 con matricola parzialmente abrasa, una pistola a salve modificata calibro 7,65, 58 cartucce calibro 7,65, 24 calibro 6,35 e 24 calibro 32, un paio di manette nonché, infine, circa 20 grammi di marijuana. Per la donna sono scattati i domiciliari.

I Carabinieri della Stazione di Mineo, invece, con il supporto dei colleghi dello Squadrone Eliportato “Cacciatori di Sicilia”, hanno arrestato un 56enne e denunciato la 47enne convivente, perché ritenuti responsabili di coltivazione di sostanze stupefacenti. I militari hanno effettuato una perquisizione domiciliare nell’abitazione della coppia in via Palica che, in breve, ha confermato i loro sospetti.

In un locale dell’abitazione, infatti, i due avevano realizzato una vera e propria serra per la produzione di marijuana, corredata da lampade ad alta frequenza per poter generare calore, un timer, un bilancino di precisione, qualche grammo di marijuana già essiccata e 12 piante di cannabis indica di altezza variabile da 70 e 120 centimetri.