Nunzio Turrisi, segretario generale della Filca Cisl di Catania, parzialmente soddisfatto dalla revoca dell'interdittiva antimafia per l'azienda di costruzioni.
Secondo il parlamentare regionale Nicola D’Agostino intitolare la cittadello dello Sport a Rino Nicolosi è una "scelta giusta, libera, diciamo un atto dovuto avendo "sentito" la città”.
Stava lavorando all'interno di un pozzo, quando è precipitato in profondità rimanendo intrappolato. E' quanto avvenuto nel pomeriggio a Paternò, in contrada Patellina, ad un operaio di 61 anni.
Ha una vertebra rotta e altre ferite il dipendente comunale di Mascalucia precipitato improvvisamente in un pozzo in disuso e soccorso dai vigili del fuoco di Catania.
Il deputato Basilio Catanoso considera la misura dell'amministrazione “una scelta da censurare" e in una nota richiama i fatti della Tangentopoli catanese in cui fu coinvolto anche il leader dc morto nel 1998.
Sono nove le persone finite in manette nel blitz denominato “Family” proprio perché ha trascinato in carcere un’intera famiglia quella dei Cambria, padre Andrea e i figli Mario e Sebastiano e il cognato Orazio Conte.
Quante espressioni sul viso dei papà: le imiteranno i bambini, per gioco, nel giorno della sua festa, sabato 19 marzo a Etnapolis con l’aiuto degli animatori.
Tentata aggressione ieri ad un autista dell'Amt che ieri si trovava in servizio sulla linea 433. L’episodio si è verificato nella centralissima piazza Santa Maria di Gesù e la causa sarebbe un ritardo.
Con l’operazione denominata ‘Family’, la polizia di Catania ha arrestato nove persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti.
E’ in programma domani a partire dalle 12 lo sciopero dei lavoratori dell’Amt, l’azienda trasporti di Catania, che incroceranno le braccia per quattro ore e si raduneranno in sit-in in piazza Università.
L’europarlamentare catanese Salvo Pogliese ha presentato un’interrogazione alla Commissione Europea: "Dopo l’olio d’oliva ora tocca ai pomodori. Da Bruxelles attacco all’agricoltura siciliana".
La giunta ha approvato la proposta di Acireale Bene Comune e dalla Commissione Toponomastica, d’intitolare un’area di circolazione all'attivista di Cinisi assassinato dalla mafia il 9 maggio 1978.
Il capolavoro miniato che, secondo le indagini paleografiche e codicologiche, risale al XIII-XIV sec è stato infatti finora esposto solo in tre occasioni (Roma 1954, Bruxelles 1965 e Catania 1999).
A sparare a Rosario Alì, l’impiegato comunale di San Giovanni La Punta, è stato l’ex cognato. L'uomo, A.F, 57 anni, di Viagrande, si è costituito ai carabinieri.
Le interdittive antimafia emesse nei confronti di Tecnis, Artemis e Cogip Holding, tutte e tre sotto amministrazione giudiziaria, sono state revocate dal prefetto di Catania Maria Guia Federico.